Il presidio
Irpef, nuove aliquote crescenti «Un messaggio di solidarietà»
Comincia l’iter per votare il bilancio di previsione in consiglio entro metà aprile «Far quadrare i conti in epoca Covid non è facile, speriamo in aiuti dal governo»
CASCINA. Il principio di progressività sull’addizionale Irpef. In pratica, chi ha di più mette qualcosa in più. «Una sorta di solidarietà tra cittadini, un piccolo segnale che vogliamo lanciare», dice l’assessore Paolo Cipolli. È questa una delle principali novità contenute nella proposta di bilancio di previsione approvata dalla giunta cascinese.
Nella prima decade di aprile il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi con il voto dopo che in queste settimane il tema sarà discusso nelle commissioni consiliari, in particolare bilancio e lavori pubblici.
«Fare il bilancio in epoca Covid non è semplice – dice Cipolli – essendo saltati tutti gli equilibri economici tradizionali. Da una parte abbiamo l’esigenza di mantenere inalterati i livelli dei servizi essenziali come scuola, sociale e sport. Dall’altra combattiamo con le difficoltà di far quadrare i conti. Ad esempio, non abbiamo notizia di eventuali trasferimenti statali che possano permetterci interventi di abbattimento sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Vediamo se ci arriveranno comunque da Roma aiuti tali da non dover intervenire sul carico fiscale, considerando che la Tari, con circa sette milioni di euro, è la parte contributiva più significativa».
Nella proposta di bilancio approvata dalla giunta, sempre a proposito della Tari, è specificato anche che «alla data attuale, non essendo pervenuta dal competente Ato la validazione del Pef 2021, la previsione di entrata è stata effettuata sulla base delle tariffe in vigore nell’anno 2020», ovvero quasi 6, 8 milioni di euro.
Riguardo invece all’addizionale comunale sul reddito delle persone fisiche (Irpef) la giunta ha dunque deciso di introdurre il criterio della progressività.
Questo significa che per i redditi fino a 15mila euro l’aliquota sarà dello 0,75 per cento. Sale allo 0,76 per redditi da 15mila a 28mila euro. Allo 0,77 per redditi da 28mila a 55mila. Allo 0,78 per redditi da 55mila a 75mila. E allo 0,8 per cento per redditi superiori a 75mila euro. «Dall’aliquota più bassa a quella più alta la differenza è poca. Si tratta dunque di cifre contenute, ma quello che vogliamo lanciare è un messaggio di solidarietà, a parità di gettito complessivo», sottolinea l’assessore al bilancio.
In abbinamento la giunta propone di introdurre due soglie di esenzione Irpef, «nella misura – si legge negli atti – di 12mila euro per i titolari di solo reddito di lavoro dipendente e pensioni e di 11mila euro per i titolari di tutte le altre categorie di redditi (da lavoro autonomo, impresa, partecipazioni in società di persone, redditi immobiliari, altro)». Un’opportunità «che interessa – dice Cipolli – circa mille contribuenti». In questo caso la stima del gettito supera nel complesso i quattro milioni di euro. —
Francesco Loi
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