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il sindaco giglioli 

«Purtroppo non ci posso fare niente Serve pazienza»

M.S.
«Purtroppo non ci posso fare niente Serve pazienza»

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san miniato. Ma le autorità hanno la possibilità di intervenire di fronte a questo “spezzatino” di Ponte a Elsa? No. Quindi l’unica soluzione è armarsi di ulteriore pazienza e rispettare le regole, come sottolinea il sindaco di San Miniato Simone Giglioli.Che ieri avrebbe dovuto visitare l’ospedale di San Miniato per una seduta di vaccinazioni con le fiale di Astrazeneca, prima della sospensione dell’Ema e dell’Aifa. Giglioli chiede pazienza ai suoi concittadini: «Capisco le difficoltà, i paradossi che si creano e la stanchezza delle persone ma la divisione è stata fatta su base d’area e la parte sanminiatese di Ponte a Elsa rientra nella zona rossa dei cinque Comuni del comprensorio del Cuoio. San Miniato si trova circondata dagli altri quattro Comuni in zona rossa (Fucecchio, Castelfranco, Santa Croce e Montopoli) e da altri quattro in zona arancione (Palaia, Empoli, Montaione e Castelfiorentino). Non è possibile “scorporare” delle zone e non resta che attenersi alle disposizioni, rispettare le regole e attendere un miglioramento dei dati, che speriamo giunga il prima possibile». Giglioli è uno dei pochi sindaci della Toscana ad essersi trovato a convivere con una situazione così delicata e paradossale, dove un ponte lungo nemmeno 50 metri fra la differenza fra una saracinesca alzata e una abbassata. —

M.S.

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