Il Tirreno

Pontedera

Chianni 

Campagna social del Comune per far chiarezza sulla Grillaia

Alessandro Bientinesi

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Chianni. È ancora possibile scongiurare l’arrivo dell’amianto a Chianni? Dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Vergero del 60% di quote della Nuova Servizi Ambiente, la timeline per l’arrivo dei tir con i rifiuti, i primi di un totale 270mila metri cubi di amianto, è chiara. Inizio dei primi interventi adesso, i primi conferimenti alla Grillaia a ottobre 2021. Se la nuova proprietà, forte dell’autorizzazione regionale, è sicura di poter iniziare il suo percorso, alcuni sindaci, oltre a cittadini e associazioni promettono battaglia. Per questo l’incontro di domani tra la nuova proprietà e i sindaci di Chianni, Lajatico e Terricciola diventa uno snodo fondamentale per il territorio.

Dopo la svolta annunciata l’11 marzo scorso con tanto di conferenza stampa alla presenza anche del sindaco di Chianni, sulla pagina Facebook ufficiale dell’amministrazione guidata da Giacomo Tarrini è partito una sorta di conto alla rovescia verso l’appuntamento. «In vista di questo confronto, ci preme ripercorrere il percorso degli ultimi mesi, tramite alcuni post che pubblicheremo su questa pagina», fa sapere con una nota sul social il Comune di Chianni. I post proseguono con un excursus storico sulla Grillaia, quasi a ricordare chi e perché abbia sbagliato in tutta questa vicenda. A partire da un appello che, un anno fa, prima dell’approvazione del progetto amianto della giunta regionale, fece Tarrini. «La situazione è seria e grave. Non permetto a nessuno di giocare sulla pelle dei nostri cittadini. A questo punto non resta che rivolgersi con un messaggio chiaro a tutti i consiglieri regionali del territorio, che fino a oggi non sono stati granché presenti, al presidente Rossi totalmente assente fino a ora, all’attuale presidente del consiglio regionale Giani nonché candidato a governatore della Toscana: avete un’ultima opportunità per rimediare, portate la voce dei territori nella giunta regionale che dovrà valutare la decisione presa in conferenza dei servizi. Quella decisione non deve essere approvata e solo così darete prova di vero interesse a questo territorio».

Tarrini, dunque, sembra con questi messaggi, a poche ore dalla riunione, voler rispondere a chi ha giudicato il suo atteggiamento verso la nuova proprietà come una resa. In sostanza il sindaco di Chianni, un anno fa, chiedeva alla giunta regionale, nella conferenza di servizi, di respingere il progetto presentato dalla Nuova Servizi Ambiente. Progetto approvato, poi, a distanza di appena due mesi. Chianni, però, non punta il dito solo contro Eugenio Giani ed Enrico Rossi. «A maggio 2020 la giunta approva il piano di conferimento di 270mila metri cubi di amianto – si legge in un post pubblicato sul profilo del Comune ieri –. Pochi giorni dopo, però, in consiglio regionale la mozione volta a riesaminare la posizione assunta dalla giunta ha come primo firmatario Antonio Mazzeo, anche lui del Pd, oltre ai consiglieri, sempre di maggioranza, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini».

L’obiettivo di Tarrini a poche ore dalla riunione è chiaro: ricordare a tutti, sindaci di Terricciola e Lajatico in primis, che non è stato lui ma la Regione a non scongiurare il “pericolo” eternit. –

Alessandro Bientinesi

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