Il presidio
A 87 anni chiedeva sesso ai ragazzini nel parco
Cinque minorenni davanti al giudice confermano le avance del pensionato. In un caso le frasi vennero anche registrate
Hanno ricordato davanti al giudice frasi e contesto dei più classici degli adescamenti tra adulti e minorenni. In un parco a fine agosto 2019. Una scena ripetuta anche il giorno dopo e che sarebbe rimasta confinata nelle avances tra un pensionato pronto a irretire dei ragazzini se un immigrato a pochi metri non avesse sentito le offerte sessuale dell’anziano.
Una lite tra i due e l’arrivo della polizia nel tempo si sono tradotti in un’indagine che ieri mattina ha portato in Tribunale cinque minorenni, dai 12 ai 15 anni, accompagnati dai rispettivi genitori, davanti al gip Pietro Murano (pm Flavia Alemi). Sono stati sentiti con la formula dell’incidente probatorio in modo da poter contare sulle loro testimonianze e in caso di rinvio a giudizio dell’indagato senza doverli chiamare in aula a riferire cose successe nel parco. Un’anticipazione del processo in assenza dell’88enne che ai primi di settembre del 2019 finì anche ai domiciliari. Nei suoi confronti l’accusa è quella di aver tentato di adescare i ragazzini invitandoli a concedersi in atti sessuali.
Il primo approccio sarebbe avvenuto di sabato. I ragazzi il giorno dopo lo vedono di nuovo nel parco cittadino e qualcuno registra pure con il cellulare l’ennesima conversazione su argomenti sessuali. Un misto tra richieste esplicite ai ragazzini e battute grevi. Al dialogo assiste un immigrato che si mette in mezzo e rimprovera al pensionato un comportamento ritenuto indecente: «Ma non ti vergogni a dire certe cose a dei ragazzini?». Da lì il diverbio poi finito sul tavolo del commissariato dove vogliono sapere cosa aveva innescato il litigio. La reazione del nonno sarebbe stata rabbiosa e anche violenta, non solo a parole. Avrebbe tirato fuori un cacciavite dalle tasche dei pantaloni e colpito di struscio il giovane di colore procurandogli una ferita al costato. Niente di grave. L’immigrato aveva raccontato la sequenza del presunto pedofilo e dell’aggressione ai poliziotti del commissariato. Un’indagine durata qualche giorno, sentendo anche i ragazzini, conclusa con la misura cautelare a carico dell’anziano. Una persona fino a quel 25 agosto considerata irreprensibile nei modi e incensurata nel casellario giudiziale. Ieri mattina, con la consapevolezza e l’imbarazzo di quello che era successo, i ragazzi hanno ricordato gli approcci del pensionato rispondendo alle domande del pm. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google