Il Tirreno

Pontedera

Operazione sicurezza a Bientina: subito centinaia di tamponi

Sabrina Chiellini ;
Operazione sicurezza a Bientina: subito centinaia di tamponi

Partito lo screening di massa attraverso la modalità “drive through” per intercettare le modalità di trasmissione del Covid negli ultimi giorni

3 MINUTI DI LETTURA





BIENTINA. Ci sono il sacrestano, come la perpetua della parrocchia di Santa Colomba. La portalettere, come la negoziante. I nonni che badano i nipotini e vogliono stare sicuri. Il modello “drive through” si dimostra una garanzia per la sorveglianza Covid. I cittadini fanno il test senza scendere dall’auto, seguono le indicazioni evitando di creare rischiosi assembramenti. È questo il modello scelto per lo screening di massa “Territori sicuri”, con tamponi rapidi antigenici gratuiti per i residenti, a Bientina. Tre postazioni mobili, allestite con precisione chirurgica nel parcheggio davanti alle scuole.

La giornata sembra quasi primaverile, i cittadini arrivano percorrendo corsie ben delimitate e seguiti dallo sguardo del personale addetto alla viabilità. Alle 8 suona il gong della prima giornata (saranno circa 900 i tamponi eseguiti alla fine). Curiosità e preoccupazione non mancano, specialmente dopo che il parroco è svenuto all’altare e da quel giorno è ancora ricoverato con il Covid. Tutti sanno che la miriade di test (poco meno di tremila) servirà per individuare nuovi casi positivi, a partire dagli asintomatici o eventuali focolai. «So bene di cosa si parla – dice Valentino Paoli, che in sella alla sua bici è arrivato vicino al parcheggio –. A novembre io e mia moglie abbiamo avuto il Covid a bassa carica. È meglio stare in guardia. Sono venuto a vedere come si sono organizzati, così domani (oggi per chi legge, ndr) quando tocca a noi sappiamo come fare». La piazza è monitorata dalla polizia municipale e dai carabinieri, i volontari delle associazioni, Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa, oltre che per la logistica sono disponibili per aiutare chi ha un’incertezza sul da farsi. Ecco che fermano sul lato della piazza per un disguido Franco Barsali, la moglie e la cugina. «Dicono che la prenotazione non è andata a buon fine, ora ci diranno come possiamo rimediare». Per prenotarsi occorreva entrare nel portale della Regione e di “Territori sicuri” e attendere la conferma della registrazione. Possono presentarsi insieme, sono delle stesso nucleo familiare. «Appena ho saputo di questa opportunità mi sono prenotata – spiega Vania Pardini –. È una sicurezza in più, lo faccio anche per poter frequentare i miei genitori senza correre troppi rischi». Problemi nella registrazione? «Nessuno», risponde e riprende la marcia per non essere di intralcio. «Sono qui come forma di prevenzione – aggiunge Fabrizio Baragatti – il tampone è sempre utile, specialmente se non ci sono sintomi. Una mia collega ha avuto il Covid, è in fase di guarigione. Così quando ho saputo dello screening mi sono prenotato».

Stefano Eustachi e la moglie Maria Margheri non è la prima volta che si presentano a uno screening gratuito. «Lei fa la perpetua a Santa Colomba – dice Eustachi indicando la moglie – poi guardiamo i nipoti e già due volte la loro scuola a Buti è stata chiusa per casi di Covid. Siamo qui per sicurezza e per un controllo. Una volta abbiamo fatto il tampone gratuito a San Miniato». Anna Del Vecchio, portalettere a Ponsacco, si è prenotata appena ha saputo dell’iniziativa. «Incontro tante persone per lavoro, è giusto sapere come circola il virus». Oggi e domani si replica. Stessa piazza, stesse modalità. I risultati? «Faremo una valutazione complessiva», spiega a fine giornata Patrizia Salvadori, direttrice della Società della salute della Valdera e responsabile di zona del distretto. —

Sabrina Chiellini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web