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Pontedera

Ponsacco: manifesti del comune 

Grazie a volontari e ditte per gli aiuti durante il lockdown

Giulia Zamponi
Grazie a volontari e ditte per gli aiuti durante il lockdown

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PONSACCO. Trentatré manifesti collocati in tutto il paese, l’uno diverso dall’altro per ringraziare le associazioni del territorio che si sono distinte nella lotta alla pandemia. A un anno esatto dall’inizio del lockdown per il contenimento del contagio del Covid-19, l’amministrazione comunale di Ponsacco ha promosso in corso Matteotti un’iniziativa di riconoscenza per il fondamentale contributo dato da tutti coloro che hanno aiutato quotidianamente i cittadini nella gestione dell’emergenza sanitaria.

«Un atto sincero e doveroso verso chi ha dato assistenza e supporto ai cittadini – ha detto la sindaca Francesca Brogi – in tante attività: dalla distribuzione delle mascherine ai pasti caldi, a chi ha offerto un supporto psicologico, oltre che medico. I volontari hanno sconfitto paura e disperazione, quando la parola d’ordine era restare tutti chiusi in casa».

I manifesti sono stati sistemati negli spazi delle affissioni pubbliche, ormai vuoti da tempo perché l’emergenza sanitaria non permette di vivere la socialità, di organizzare eventi e manifestazioni culturali. È anche un modo per «dare colore alla nostra comunità, che è coesa, oltre che per prolungare il ringraziamento nel tempo e farlo arrivare concretamente in ogni punto del paese», ha aggiunto il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bagnoli.

L’unità della comunità ponsacchina è dimostrata proprio dalle oltre 30 associazioni e imprese che sono state ringraziate: dalla Misericordia ai Fratres, dai vigili del fuoco alla casa di riposo Giampieri, da Farmavaldera al movimento Shalom. E poi, dalla Banca di Pisa e Fornacette ad Auser, dagli Ultras Ponsacco a Ecofor, e tanti altri ancora.

«La pandemia ci ha anche regalato belle pagine di solidarietà che hanno incitato la nostra comunità a non abbattersi e a rimboccarsi le maniche», ha continuato la sindaca. Dello stesso parere il parroco don Armando Zappolini che ha sottolineato la forza e il valore del volontariato, il tessuto solidale del territorio. Ma ha anche posto l’attenzione sulle «situazioni di povertà e marginalità, magari nascoste agli occhi e che sono state tirate fuori in questo periodo drammatico». —

Giulia Zamponi

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