Il presidio
Geotermia, Cgil chiede a Enel e Regione un deciso cambio di passo
pomarance. «A Regione ed Enel Green Power chiediamo un cambio di passo sul rinnovo delle concessioni che veda anche il pieno e concreto coinvolgimento delle organizzazioni sindacali». È quanto detto dai sindacalisti della Filctem Cgil dopo la riunione del coordinamento regionale geotermico.
Una delle questioni ancora sul tavolo è il decreto Fer2 che dovrebbe ripristinare gli incentivi per il settore geotermico, tolti dal governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle. Ma che l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte non ha ripristinato. «È necessario affrontare e risolvere al più presto le problematiche legate alle procedure di autorizzazione dei nuovi impianti geotermici, anche per poter approfittare degli ingenti capitali messi a disposizione dal Recovery Plan – dicono dalla Cgil –. Enel Green Power, titolare delle attuali concessioni geotermiche, deve però rinunciare a immotivati e incomprensibili alibi con cui sta attualmente rinviando la realizzazione dei nuovi impianti, in modo particolare della centrale Pc-6 a Piancastagnaio, in provincia di Siena, dove il vapore necessario al funzionamento della centrale è sostanzialmente già disponibile. Chiediamo anche all’azienda un piano di investimenti con scadenza nel 2024 congruo rispetto agli obiettivi industriali dichiarati recentemente dal nuovo responsabile della geotermia». Magari ricominciando a «realizzare internamente attività che sono state affidate a ditte esterne».
È valutata positivamente, inoltre, «la decisione di Enel Green Power di procedere nelle prossime settimane all’assunzione di personale senior ad elevata professionalità, stimati tra i 15 e i 20 posti di lavoro. Riteniamo però che queste assunzioni siano solo il primo passo per risolvere la cronica carenza di personale che denunciamo da troppo tempo. È infatti necessario procedere speditamente anche all’assunzione di lavoratori junior, in numero significativo, tenuto conto che le carenze di personale si aggraveranno con l’uscita di 80 lavoratori entro il 2024 in prepensionamento».
Un’altra richiesta della Filctem riguarda la ricerca di una soluzione per il «rinnovo delle concessioni geotermiche in scadenza nel 2024. Chiediamo alla Regione Toscana e all’azienda un cambio di passo su questa problematica, che veda anche il pieno e concreto coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, confederali e di categoria nella discussione di questa delicata materia».
Infine l’indotto che, secondo la Cgil, ha beneficiato dell’aumento da parte di Enel «del 10% di ricadute sulle ditte in appalto del comprensorio geotermico nel triennio 2017-2019. Siamo però fortemente preoccupati da quanto registrato negli ultimi mesi rispetto al rinnovo di alcuni appalti in scadenza, per i servizi di pulizia, guardiania e portierato; questi appalti sono stati rinnovati con un forte ribasso economico rispetto ai precedenti e ciò avrebbe potuto determinare un insostenibile peggioramento nei salari delle lavoratrici addette. Solo grazie all’intervento della nostra categoria e della Filcams Cgil è stato possibile recuperare gran parte del gap economico. È pertanto necessario che, nel rinnovare questa tipologia di contratti, Enel Green Power utilizzi un capitolato di gara idoneo a garantire il pieno mantenimento del salario dei lavoratori coinvolti». —
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