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l’emergenza coronavirus 

Focolaio in carcere 15 positivi al Covid E il sindaco chiude tutte le scuole

Focolaio in carcere 15 positivi al Covid E il sindaco chiude tutte le scuole

Coinvolti detenuti, insegnanti e agenti di polizia penitenziaria Didattica a distanza in attesa di valutare gli effetti dei contagi

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VOLTERRA. Nel carcere di Volterra c’è un focolaio con circa 15 persone risultate positive al coronavirus, portando a 29 i contagi nel comune. Ma questo ha comportato anche la chiusura delle scuole della città, dall’infanzia alle superiori.

Il sindaco Giacomo Santi ha firmato l’ordinanza ieri, disponendo la didattica a distanza per tutte le scuole. «L’Asl Toscana Nord Ovest ci comunica 15 nuovi casi di persone positive al Covid-19 nel nostro comune – spiega il sindaco – Questi nuovi casi sono stati identificati negli ospiti della casa di reclusione di Volterra. Le persone sono in isolamento. Insieme all’Asl e alla dirigente della casa di reclusione di Volterra, Maria Grazia Giampiccolo, abbiamo concordato e deciso di attuare una serie di operazioni per mettere in sicurezza gli ospiti della casa di reclusione, il personale di polizia penitenziaria e per limitare il contagio».

Ma questo ha comportato anche la decisione di sospensione delle lezioni in presenza con l’ordinanza numero 13 di quest’anno per l’attivazione della didattica a distanza in tutte le scuole di ogni ordine e grado per la settimana che va da oggi a sabato per prevenire ulteriori possibilità di contagio». In più, «sarà necessaria per il completo tracciamento di possibili contatti».

Secondo quanto spiegato, infatti, è cominciato lo screening a base di tamponi dei contatti stretti avuti dalle persone che sono già state dichiarate positive. Tra queste ci sono gli insegnanti che frequentano sia il carcere per le lezioni ai detenuti che seguono percorsi scolastici durante la loro permanenza della casa circondariale, sia gli istituti superiori Niccolini e Carducci di Volterra. Inoltre, sono sotto osservazione anche gli agenti della polizia penitenziaria che lavorano nel carcere e che, in moltissimi casi, hanno figli che frequentano le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie di Volterra.

Viste le difficoltà nell’identificare in maniera esatta i contatti stretti dei 15 positivi al coronavirus e considerata la potenziale diffusione del contagio, essendo probabilmente coinvolte numerose famiglie della città, è stato deciso di rinunciare alla didattica in presenza e di attivare quella a distanza. In attesa che i tamponi effettuati in queste ore chiariscano meglio l’entità e le conseguenze del focolaio che si è verificato all’interno del carcere di Volterra.

Non è neppure escluso che, come avvenuto in realtà come quella di Bientina e di Santa Maria a Monte in cui sono stati coinvolti i bambini e i ragazzi delle scuole presenti nei rispettivi territori comunali, possa essere predisposta un’operazione di tamponi a tappeto per individuare i positivi asintomatici e metterli in quarantena. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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