Il Tirreno

Pontedera

altri due lutti nel valdarno 

Ucciso dal Covid a 48 anni operaio conciario

Originario del Senegal, poche settimane fa gli era stata consegnata in municipio la cittadinanza italiana

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SANTA CROCE Sull’aRNO. Aveva preso la cittadinanza italiana a metà febbraio con una cerimonia in comune a Santa Croce sull’Arno. Ma poi Fall Mody, 48 anni, di origini senegalesi e residente a Santa Croce sull’Arno, operaio in una conceria, ha incontrato il Covid-19 e in poche settimane se l’è portato via. Lascia la moglie e un figlio.

Ieri nel comprensorio del Cuoio si è registrata anche un’altra vittima per il coronavirus, Giuseppe Bellini, 83 anni, di San Miniato.

Altri due lutti che colpiscono una zona che sta pagando un prezzo altissimo a causa dell’emergenza.

E che, almeno per il momento, resta arancione, come stabilito al termine della riunione alla quale hanno partecipato nella tarda serata di venerdì i sindaci del Valdarno, quelli dell’Empolese Valdelsa e il presidente della Regione Eugenio Giani. Una decisione presa nonostante «qualche comune abbia numeri più alti, quasi al limite del “rosso” – hanno spiegato i sindaci –. Ma questo non giustifica un cambiamento di fascia anche perché la nostra è un’area omogenea che vede città e paesi interconnessi, con una mobilità delle persone legata alle attività produttive e alle scuole. Per questo motivo avrebbe avuto poco senso mettere un singolo comune o due in zona rossa lasciando tutti gli altri in arancione».

«Nel corso della riunione – sottolinea il sindaco di Fucecchio e presidente della Società della salute, Alessio Spinelli – abbiamo chiesto un alleggerimento della pressione sull’ospedale San Giuseppe di Empoli, impegni che la Regione Toscana ha accolto con il coinvolgimento di prefetture e Asl». L’obiettivo è indirizzare una parte dei pazienti della zona verso gli ospedali dell'area fiorentina che attualmente si trovano in situazioni meno critiche. Al San Giuseppe, infatti, cresce il numero dei ricoverati in terapia intensiva, 14 con 16 posti letto, e scende da 87 a 85 il numero dei degenti delle quattro aree Covid ordinarie. Sono invece 48 le persone in totale assistite dai reparti i cure intermedie allestiti al San Pietro Igneo di Fucecchio e al Degli Infermi a San Miniato (dove sarebbero disponibili altri 12 posti letto nel padiglione Montegrappa ma per l’attivazione serve l’ok di Asl e Regione). «La prossima settimana, monitoraggi alla mano, l’incontro sarà ripetuto per valutare l’evolversi della situazione», anche alla presenza del Ceps, il Comitato emergenza prevenzione scolastica.

Quindi dal sindaco Spinelli arriva anche l’ennesimo appello alla cittadinanza: «È assolutamente necessario continuare a prestare la massima attenzione: siamo all’ultimo miglio di questa estenuante battaglia ed è il momento di percorrerlo tutti insieme». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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