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Raffica di controlli sulle piazze fermati i clienti con i bicchieri in mano
PONTEDERA. La stretta sugli aperitivi è arrivata, così come era stato annunciato nei giorni scorsi ai titolari dei bar del centro di Pontedera. Gli esercizi che hanno anche la cucina possono restare aperti anche dopo le 18 per la vendita da asporto ma non per la somministrazione. E su questo si è innescato già da giorni un serrato confronto tra l’amministrazione comunale, la polizia locale e gli stessi commercianti. L’obiettivo è quello di evitare gli assembramenti. Nei centri che sono in zona arancione a consumazione in bar e ristoranti è vietata all’interno e nelle vicinanze dei locali dalle 5 alle 18 è consentito l’asporto a tutti i locali, mentre dalle 18 alle 22 solo a quelli con cucina. All’ora dell’aperitivo, in particolare durante il fine settimana, può capitare che in prossimità di alcuni bar si formino gruppi di persone. Ieri quattro agenti della polizia municipale hanno controllato piazza Curtatone per impedite che chi aveva acquistato una consumazione nei bar della zona, sia di corso Matteotti che delle strade vicine, poi si mettesse a sedere sulle scale della chiesa del Crocifisso creando una situazione difficile da gestire per quanto riguarda il contagio. La stretta nei controlli era stata annunciata, dopo che alla polizia municipale sono arrivate le segnalazioni dei cittadini che si lamentano per gli assembramenti all’ora dell’aperitivo. La situazione non è semplice da controllare. Così come ogni fine settimana il Comune di Calcinaia è costretto a inviare la polizia municipale lungo la Tosco Romagnola a Fornacette all’ingresso del Mc Donald’s dove si formano lunghe code di auto per le persone che vanno al McDrive.
Non ci sono stati invece i tanto pubblicizzati controlli sulla piazza principale di Buti per evitare assembramenti all’ora dell’aperitivo. Il comandante della Municipale, a quanto è stato spiegato, dopo il vaccino anti Covid ha accusato i classici effetti collaterali legati alla somministrazione e un’altra vigilessa è in quarantena per un contatto Covid. Così è stato deciso di rinviare il servizio che doveva essere organizzato insieme ai carabinieri. —
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