Il Tirreno

Pontedera

dopo le dimissioni del segretario nazionale dem 

Macelloni boccia i vertici Pd «Ora al bando l’ipocrisia»

Macelloni boccia i vertici Pd «Ora al bando l’ipocrisia»

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PECCIOLI. «Se vogliamo dare ad un partito una prospettiva fondata sulla serietà nel rapporto con i propri iscritti e il proprio elettorato, dobbiamo prima di tutto mettere al bando l’ipocrisia». Non gira intorno al discorso Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli e personaggio di spicco del Pd pisano sulle dimissioni da segretario nazionale del Partito democratico presentate da Nicola Zingaretti.

L’ormai ex capo dei dem, secondo Macelloni, «è stato criticato e tenuto sotto pressione, in maniera inverosimile, dagli stessi che oggi in coro vorrebbero che rimanesse a fare il segretario, magari per poi ricominciare dopo un quarto d’ora con la stessa solfa per posizionamenti tattici di ogni genere. Per chiarezza devo dire che non ho apprezzato nemmeno le dimissioni di Nicola Zingaretti, il quale piuttosto avrebbe dovuto presentarsi in direzione nazionale con quattro idee ferme».

Il sindaco di Peccioli elenca quelle che, per lui, Zingaretti avrebbe dovuto indicare come linee guida del partito: «Democrazia e vita interna al partito, una idea sulla pubblica amministrazione e una visione più precisa sugli investimenti da fare per la ripresa del Paese».

Quattro idee che avrebbero consentito ai militanti del Pdi di capire «su che cosa ci saremmo confrontati e se Zingaretti fosse stato sfiduciato in quel contesto, avremmo saputo chiaramente come sarebbero andate le cose. Ognuno avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità alla luce del sole».

Una situazione, quella del Partito democratico, che sta creando una sorta di terremoto nella politica italiana e in quel centro sinistra che rappresenta una fetta importante di elettorato. Con significativi riflessi anche a livello locale, come testimoniano le numerose prese di posizione da parte di sindaci del Pd ed esponenti dei “democratici” pisani e toscani diffuse in questi giorni ai mezzi d’informazione e pubblicate sui social network.

Renzo Macelloni traccia un giudizio netto sulla classe dirigente del Partito democratico che, secondo il sindaco di Peccioli è «auto-logorata». Mentre la soluzione sarebbe a portata di mano e coinvolge anche i vertici del partito a livello pisano: «L’unico modo per ripartire è affidarsi ai tesserati che con votazioni dirette eleggano i gruppi dirigenti, ad iniziare dal segretario provinciale del Pd pisano, commissariato da quasi un anno». —

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