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Il vescovo “benedice” i lavori alla chiesa di San Martino
Visita di monsignor Migliavacca al cantiere per il restauro dell’edificio sacro L’intervento complessivo costa 360mila euro, di cui due terzi a carico della Cei
CASCIANA TERME lari. Procedono i lavori di restauro della chiesa di San Martino a Casciana Terme. L’altro giorno il vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca, è stato in visita al cantiere insieme a don Angelo Falchi. I lavori di restauro sono stati resi possibili grazie al comitato, nato per seguire e portare a termine l’intervento di messa in sicurezza della chiesa di San Martino a Pietraia, e tramite un contributo della Conferenza episcopale italiana (Cei). È previsto anche il recupero dell’importante dipinto che si trova sul soffitto con le storie di Costantino imperatore. La chiesa di San Martino è di origine trecentesca, fu completamente ristrutturata nel 1807 e per problemi statici è chiusa da circa un anno.
L’intervento di recupero dovrebbe costare circa 360mila euro, di cui due terzi (240mila euro) a carico della Cei.
Il comitato, composto da undici membri, è guidato dal presidente Giovanni Gazzarrini ed è stato eletto dal consiglio parrocchiale su indicazione del parroco. Sono circa 120mila euro i costi a carico della comunità. E per questo sono già state organizzate alcune iniziative nel paese.
Con la ristrutturazione dell’edificio, dovrebbe essere ricollocato nella sua dimora originale il Crocifisso nero, un’opera lignea particolarmente cara e molto venerata dai cascianesi, esposta annualmente durante la festa patronale del 3 maggio (quando ci sono anche i Rioni, in tempi lontani dalla pandemia) e che si trova al momento nella chiesa di Santa Maria Assunta in piazza Garibaldi. I lavori vanno avanti secondo quello che era il programma pur in tempi difficili come quelli attuali. –
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