Il Tirreno

Pontedera

formazione 

Dodici borse di studio per studenti creativi all’istituto Modartech

Dodici borse di studio per studenti creativi all’istituto Modartech

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Quattro giorni di appuntamenti digitali per gli aspiranti creativi della Toscana: da domani a giovedì l’istituto Modartech di Pontedera, che vanta collaborazioni nei principali distretti del Made in Italy, presenta la propria offerta formativa e il nuovo ciclo di borse di studio per studenti meritevoli al Salone dello Studente.

Una maratona digitale, rivolta ai giovani degli istituti superiori del centro Italia (Toscana, Liguria, Lazio e Umbria), che culminerà con una nuova edizione del Creative Day, mercoledì, giornata in cui i ragazzi potranno mettere alla prova le proprie attitudini creative e il proprio talento. La partecipazione al Salone è gratuita, informazioni e iscrizioni possono essere effettuate online (www.modartech.com/salone-dello-studente-digital-spring. html)

Si comincia domani alle alle ore 15 con il webinar “Creative Jobs: Fashion & Communication”. Il webinar introdurrà anche alcune tra le storie di successo degli ex studenti Modartech, al lavoro oggi in aziende di moda e brand internazionali, in un contesto generale che vede oltre l’87% degli studenti Modartech trova un impiego nel primo anno dopo il conseguimento del titolo di studio.

Martedì alle 10,20 la presentazione del nuovo bando per le Borse di Studio, attraverso cui Modartech premia i giovani creativi, proponendo un brief con cui mettersi alla prova nell’area Moda e Comunicazione: 12 borse di studio per un valore di 48mila euro per la partecipazione ai corsi post diploma dell’anno accademico 2021-2022.

Mercoledì il Creative Day. Il programma completo è disponibile online: www. modartech.com/creative-day-2021-virtual-edition. html. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera