Il Tirreno

Pontedera

Il rischio chiusura 

I sindaci attendono Giani per decidere sulle scuole

Giuseppe Boi

Indici di contagio in crescita in tutto il territorio, ma saranno le indicazioni della Regione  a determinare interventi sulle attività didattiche 

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Pontedera. Tutti in attesa delle decisioni di Eugenio Giani. I sindaci del territorio attendono lumi dalla Regione per la chiusura delle scuole a causa dell’avanzare della pandemia. «Per quel che riguarda la prossima settimana non ci dovrebbero essere particolari novità», è la risposta generale. Anche se in tanti si posti il problema se prendere o meno una decisione indipendentemente dalle scelte regionali. Perché il virus avanza e fa paura, anche se la situazione va calibrata in funzione delle singole realtà.

«Vediamo, mi voglio confrontare con la giunta, con i colleghi sindaci e col presidente della Regione», ammette Simone Giglioli, sindaco di San Miniato. Un confronto con Giani che è avvenuto già ieri, in tarda serata, durante una riunione convocata proprio per discutere la situazione. «Gli indici sono alti e purtroppo c’è preoccupazione, ma qualsiasi mossa va ponderata e presa con giudizio», conclude il primo cittadino.

Stessa linea seguita dal collega di Montopoli. «Dobbiamo attendere di capire cosa dirà la Regione – dichiara Giovanni Capecchi, anche lui convocato per la riunione serale con Giani –. Tuttavia tutto va calibrato in funzione del territorio e del numero della popolazione. Nell’ultimo periodo abbiamo avuto un incremento di 19 casi su 11mila abitanti. Sono pochi, ma è facile raggiungere il tasso di 250 casi ogni 100mila abitanti in realtà piccole».

«Se la legge prevede che le eventuali chiusure delle scuole siano decise su base provinciale è proprio per questo – sottolinea Renzo Macelloni –. Nei piccoli comuni l’indice può schizzare in alto in maniera rapida e, a volte, non veritiera. Ad esempio, qui a Peccioli c’è un focolaio, che per altro non riguarda le scuole e che è individuato e circoscritto. Se poi la Regione decidesse di chiudere, ne prenderemo atto. Intanto noi continuiamo con la politica dei tamponi alla Belvedere, in Comune e nelle scuole».

Tamponi che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo al sindaco di Chianni Giacomo Tarrini, costretto a chiudere negli scorsi giorni la scuola materna: «Dopo i test sui bimbi, sono risultati tutti negativi anche quelli sui docenti. Non ho indicazioni dalla Regione e l’attività riprende lunedì».

«Anche a Buti la situazione è “relativamente” tranquilla perché non abbiamo casi nelle scuole – dichiara il sindaco Alessio Lari –. È in corso un confronto con la Regione, ma le scuole restano aperte». Stessa posizione anche per Fauglia. «Ad oggi sul versante scuole ci sentiamo tranquilli – confermano il sindaco Alberto Lenzi e l’assessora Pietra Molfettini –. Non abbiamo casi tra gli alunni e, considerando che gli spostamenti sono inferiori ai 15 minuti, anche la gestione degli scuolabus procede nella massima sicurezza». —

Giuseppe Boi

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