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Economia circolare: «Il cromo per la concia non è più un rifiuto»

Economia circolare: «Il cromo per la concia non è più un rifiuto»

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SANTA CROCE. “Fine del rifiuto”. È questo il significato di un termine inglese “end of waste” con cui la Regione indica un sistema normativo che dovrebbe essere l’obiettivo dell’economia circolare. La società “Recupero cromo” ha sviluppato una tecnologia che le consente di trattare il cromo in arrivo dalle concerie come rifiuto e di restituirlo alle aziende di pelle e cuoio che lo riutilizzano per le loro lavorazioni. Da qui il riconoscimento dato dalla Regione che ha ricondotto l’attività dell’azienda di Santa Croce proprio nel quadro normativo del cosiddetto “end of waste”. È il primo esempio in Toscana.

«In questa maniera – dice il presidente del Consorzio Depuratore Paolo Mori – si riconosce che il processo svolto da “Recupero cromo” permette a un rifiuto di ritornare a essere qualificato e svolgere un ruolo utile come prodotto, in un approccio completamente riconducibile ad economia circolare». Mori sottolinea anche che «le performance dell’attività depurativa connessa al depuratore Aquarno si consolidano in ottica di economia circolare, con beneficio per l’attività di tutto il distretto premiando gli sforzi dei nostri imprenditori, ancora più sensibili nella delicata fase che viviamo».

Dal recupero cromo alla linea trattamento fanghi del depuratore Aquarno, dove prosegue l’attività di studio per verificare nuove possibilità di impiego dei materiali connessi all’attività depurativa nell’ambito dell’Accordo per l’economia circolare siglato nel 2019 con la Regione Toscana, risultati concreti si segnano anche nell’attuazione dell’Accordo di programma, conosciuto anche con la denominazione di “Tubone”. «Dopo che è stato realizzato il collettamento al depuratore Aquarno delle acque di Santa Maria a Monte, che si sono sommate agli scarichi civili di Santa Croce, Castelfranco e Fucecchio – dice ancora il presidente Mori – entro quest’anno sarà completato il collettamento delle acque di Montecalvoli e contemporaneamente si procederà ai lavori per quello della Valdinievole, il cui cantiere è già operativo e visibile. Tasselli preziosi nell’attuazione dell’Accordo di programma che, a pieno regime, consentirà alle aziende di non utilizzare più acqua dal sottosuolo con beneficio per l’ambiente e risparmio economico per le imprese». —

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