Il Tirreno

Pontedera

contro le antenne/2 

Poli: «Quale l’iter seguito per autorizzare quell’impianto?»

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sul piano per la telefonia mobile anche Fabio Poli, consigliere della lista di maggioranza “Lavoro, sviluppo, ambiente”, ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta. «La relazione tecnica, redatta dal responsabile del procedimento e allegata alla delibera con cui è stato approvato il piano, individua tra le aree meno vocate a tali installazioni quelle parti del territorio caratterizzate dalla presenza di edifici di interesse storico, architettonico e documentale».

Detto questo, diventa difficile capire come mai è stata autorizzata l’antenna a San Frediano a Settimo. «Il fronte del cimitero di San Frediano a Settimo è da considerarsi un elemento d’interesse storico e architettonico tanto da aver condizionato sia l’ultimo progetto di ampliamento (per creare una dovuta simmetria con l’ingresso carrabile) che la conseguente tipologia costruttiva delle cappelle gentilizie realizzate (per garantire una continuità estetica del fronte stesso)», osserva il consigliere comunale. In prossimità del cimitero (nell’area compresa fra lo stesso e la via di Mezzo Nord) c’è una cappella gentilizia cui si accede da un viale fiancheggiato da cipressi, caratterizzata da una scalinata frontale per l’accesso al piano commemorativo e liturgico, sovrastato, a sua volta da una struttura a tiburio che sotto il profilo architettonico la rende simile alla cappella di San Giusto, di carducciana memoria. Si tratta della cappella (nella foto sopra) di proprietà della famiglia Gioli cui appartenevano i fratelli Francesco e Luigi Gioli, allievi della scuola del Fattori e pittori della corrente dei macchiaioli di indubbia fama. Il progetto di ampliamento, a seguito delle indicazioni date dalla Soprintendenza di Pisa al momento della sua redazione, intese salvaguardare sia l’aspetto ottocentesco del fronte cimiteriale che la caratterizzazione architettonica della cappella Gioli facendo ritenere, per le salvaguardie adottate, l’area parte di un territorio di valenza storica, ambientale e documentale. Dunque Poli chiede, tra l’altro, «quale iter è stato seguito dal punto di vista urbanistico ed edilizio per consentire l’installazione dell’impianto negli stalli destinati a parcheggio ad una distanza di circa un metro ad est e 1,50 a nord rispetto ai confini di proprietà». E se per questo intervento, che necessita di opere strutturali di natura stabile tali da modificare oggettivamente lo stato del suolo, «non si renda obbligatorio il mantenimento delle distanze edificabili rispetto ai confini esistenti». —© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web