Italia
Il nuovo scooter elettrico di Piaggio deriva dallo Zip: sul mercato a primavera
PONTEDERA. La derivazione è quella dello Zip, il “cinquantino” che la Piaggio di Pontedera produce dal 1992. Ma questo sarà uno scooter elettrico che, evidentemente, si pone l’obiettivo di inserirsi nel segmento di mercato di medio livello. Quello che si vede in giro nelle strade della città, guidato dai collaudatori della fabbrica della Vespa, è il veicolo che l’azienda del Gruppo guidato da Roberto Colaninno ha annunciato in uscita sul mercato a primavera.
Le intenzioni sono quelle di proporre uno scooter in una fascia di prezzo inferiore a quello di Vespa Elettrica, che costa oltre seimila euro. Le dimensioni del nuovo veicolo, in effetti, sono ridotte e anche l’utilizzo, probabilmente, sarà diverso. Il nuovo modello sembra adatto a muoversi nei centri urbani con una notevole agilità ma con molta probabilità sarà destinato a una clientela che non deve percorrere lunghe distanze nei propri spostamenti. Il nome non si conosce, ma si sa che è il primo di cinque nuovi scooter che Piaggio ha intenzione di lanciare sul mercato delle “due ruote”, oltre alle sei moto messe in cantiere dal Gruppo per questo 2021.
Ottime intenzioni, quindi, in un momento in cui il mercato delle due ruote ha registrato numeri significativi nel mese di febbraio, secondo le rilevazioni diffuse dall’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma). Le “due ruote” chiudono il mese con un +3,4 per cento rispetto alle immatricolazioni in Italia, ma mentre gli scooter volano con un aumento del 18,89 per cento (11.037 nuovi veicoli venduti), le moto calano del 7,4 per cento e i ciclomotori del 24,66 per cento.
«In forte flessione il mercato degli elettrici – aggiungono dall’associazione che rappresenta i produttori di “due ruote” – che chiudono il bimestre con un calo del 43,94 per cento corrispondente a 1.147 veicoli venduti: sul dato pesano le forniture di flotte, soprattutto per la sharing mobility, elemento di forte turbolenza per il settore. La contrazione più forte (-60,92 per cento), la fanno registrare i ciclomotori, che totalizzano 546 veicoli, gli scooter cedono l’11,63 per cento con 532 mezzi immatricolati, mentre le moto chiudono in positivo, targando 69 mezzi con una crescita del 46,81 per cento». —
Andreas Quirici
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