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«I tagli a cardiologia sono scellerati»
Visita al Santa Maria Maddalena di Diego Petrucci (FdI) «Chiedo spiegazioni all’assessore regionale alla sanità»
VOLTERRA. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, componente della commissione Sanità del consiglio regionale, si è incontrato ieri mattina con alcuni rappresentanti delle associazioni “Difendiamo l’ospedale” e “Sos Volterra”, dopo le polemiche nate dalla riorganizzazione per il Santa Maria Maddalena decisa dall’Asl Toscana Nord Ovest. La chiusura, di fatto, dell’unità di terapia intensiva di cardiologia (Utic) e il passaggio da una presenza di 24 ore al giorno a una di 12 ore dei cardiologi hanno creato notevoli discussioni nella città etrusca, con l’interessamento di numerosi esponenti politici, specialmente di opposizione.
Uno di questi è Petrucci che ieri ha effettuato l’incontro con gli esponenti delle due associazioni, che da anni si battono contro i tagli alla sanità in Valdicecina, proprio di fronte al complesso ospedaliero volterrano. «È assurdo tagliare proprio la cardiologia quando oltre il 50 per cento degli accessi di emergenza è dovuto a problemi cardiaci: si tratta di una scelta scellerata che mette a repentaglio la vita dei pazienti, vista soprattutto la necessità di intervenire in tempi molto ristretti in caso di emergenza cardiologica – dichiara Petrucci, accompagnato anche da Antonella Scocca, componente del dipartimento nazionale Sanità di Fratelli d’Italia –. Il Covid ha messo in evidenza, in modo drammatico, l’inadeguatezza del modello proposto dall’ex presidente della Regione Enrico Rossi e da Stefania Saccardi, ex assessora regionale alla sanità e oggi con delega all’agricoltura, fatto di pochi hub ospedalieri provinciali, andati in crisi sotto il massiccio afflusso di pazienti dalle aree periferiche. Per questo l’unica scelta possibile è rafforzare le strutture sanitarie sul territorio».
Secondo il componente della commissione Sanità del consiglio regionale, «la cardiologia era uno dei pochi veri reparti rimasti all’ospedale di Volterra trasformato, in pratica, in un centro di riabilitazione. Da anni la Regione sta tagliando sul territorio depotenziando i servizi. Per i cittadini sono a rischio i livelli essenziali di assistenza. Il paradosso è che si taglia dopo l’annuncio della Regione di un investimento di sei milioni di euro a Volterra. Ho presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla sanità Simone Bezzini per capire cosa si vuole realizzare con quei soldi. E voglio anche sapere perché se sono stati stanziati 6 milioni ci sia la necessità di tagliare». —
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