Il Tirreno

Pontedera

una delle vittime era di larderello 

Dipendenti Enel morti, imputati ricorrono alla Corte d’appello

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GROSSETO. Partono gli appelli contro la sentenza per omicidio colposo relativo alla morte die dipendenti Enel morti durante l’alluvione di 11 anni fa.

Il 12 novembre 2012 morirono per il crollo del rilevato stradale in uscita dal ponte sull’Albegna Paolo Bardelloni, 59 anni di Monterotondo Marittimo, Maurizio Stella, 47 di Follonica, e Antonella Vanni, 48 di Larderello. Erano tre dipendenti Enel geotermia che, a bordo di una Fiat Punto di ritorno da Roma, imboccarono il ponte in località Marsiliana. Il pezzo di strada che dal ponte conduceva verso Magliano crollò mentre l’auto lo stava attraversando, provocando la tragedia.

Un evento alluvionale che nessuno scorda e che fu talmente straordinario che fu quantificato un tempo di ritorno in 500 anni. Per quelle tre vittime era stato aperto un processo per omicidio colposo plurimo, in tribunale a Grosseto: il processo penale venne promosso per ordine del gip dopo due richieste di archiviazione del pm e si è concluso il 22 ottobre scorso, con sentenza depositata a gennaio scorso. Il giudice Andrea Stramenga ha disposto la condanna a due anni di reclusione ciascuno il geometra Umberto Tozzini in qualità di responsabile del servizio viabilità della Provincia e il geometra Gian Paolo Conti, legale rappresentante di Costrade srl (ditta tenuta alla manutenzione e segnaletica di quel tratto di strada). Il giudice ha inoltre condannato Tozzini e Conti in solido, e i corresponsabili civili Provincia di Grosseto e Costrade srl al risarcimento nei confronti delle famiglie che si sono costituite parti civili. Il risarcimento sarà deciso in sede civile, ma il giudice ha concesso delle provvisionali, acconti immediatamente esecutivi per ogni singola parte offesa (50mila euro ciascuno a sette parti offese, coniugi e figli; e 40mila a due fratelli di una delle persone decedute).

La sentenza è stata depositata il 18 gennaio 2021. L’appello alla Corte di Firenze, preannunciato dagli imputati e dai relativi responsabili civili per contestare le responsabilità penali e i conseguenti obblighi risarcitori, scadrà sabato prossimo. Ha depositato appello alla Corte d’appello di Firenze l’avvocato Adriano Galli per il suo assistito Gian Paolo Conti. Stanno per presentare ricorso anche Umberto Tozzini come imputato e la Provincia come responsabile civile. —

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