Il presidio
Letti di sub-intensiva al posto dell’Utic, ma sull’ospedale di Volterra è ancora polemica
Anestesista e internista h24, niente cardiologo di notte. L’opposizione: "Inaccettabile". Il sindaco: "Il servizio resta"
VOLTERRA. Il primo marzo per l’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra è un giorno storico. Lunedì primo marzo, infatti, è cominciata una parte sostanziale della riorganizzazione annunciata da Regione Toscana e Asl Toscana Nord Ovest: letti di terapia sub-intensiva al posto di quelli dell’unità di terapia intensiva cardiologica (Utic). Si tratta di letti cosiddetti “multidisciplinari” che possono servire anche per l’assistenza a pazienti con problemi cardiologici. Il tutto, con l’aggiunta di un anestesista e un medico internista presenti per 24 ore al giorno, mentre il cardiologo lavorerà “solo” mezza giornata, notturni e festivi esclusi.
Pochi cardiologi
Una scelta forte da parte dell’Azienda sanitaria che, ovviamente, divide l’opinione pubblica. La spiegazione della presenza ridotta dello specialista in cardiologia, a detta dell’Asl e del sindaco Giacomo Santi, riguarda la difficoltà a reperire, in varie parti della Toscana, non solo a Volterra, cardiologi per coprire tutti i turni. «Da qui la scelta di inserire la guardia anestesiologica e un medico internista presenti h24 – dice il sindaco Santi – che consentono di gestire le situazioni più delicate in terapia sub-intensiva, cosa impossibile da realizzare con il solo cardiologo. Tra questi cambiamenti, però, c’è un fatto: l’assistenza cardiologica c’è e non verrà smantellata. Di notte saranno attivati collegamenti in telemedicina per offrire assistenza ai pazienti».
«Colpa dell’Asl»
Ma alla notizia della partenza di questo nuovo corso per il Santa Maria Maddalena le reazioni dei critici non si sono fatte attendere. Roberta Benini, capogruppo all’opposizione di “Per Volterra”, dice che «tutto questo è inaccettabile. L’Asl Toscana Nord Ovest da un lato inserisce l’anestesista e l’internista per tutte le 24 ore, mentre dall’alto riduce nettamente il servizio di cardiologia. In questa maniera l’Azienda sanitaria dimostra di non credere fino in fondo nel progetto della riorganizzazione del nostro ospedale».
Petizione online
Su Facebook, dove un utente ha pubblicato una sorta di requiem per l’Utic, si è scatenata la discussione con tanto di «Vergogna» e tante altre frasi contro questa decisione. Il capogruppo di Uniti per Volterra (UpV) Paolo Moschi ha proposto una raccolta di firme online su Change.org da presentare alla Regione e provare a far cambiare un piano di riorganizzazione. La coordinatrice della lista civica Antonella Bassini ci ha messo il carico: «Abbiamo applaudito all’arrivo della sub-intensiva e coerentemente oggi diciamo che questo non è giusto che avvenga al prezzo del taglio della cardiologia. L’ospedale di Volterra non può sempre pagare un prezzo per esistere».
«Una vera Caporetto»
Anche l’associazione Sos Volterra punta il dito contro questo cambiamento al Santa Maria Maddalena: «Barattare la guardia anestesiologica con la scomparsa del cardiologo di notte e nei festivi e col declassamento dei posti di sub-intensiva esistenti, in vista della fantasmagorica “recovery room”, ci pare un’autentica Caporetto. Daremo battaglia finché la Regione non tornerà concretamente sui propri passi».
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