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Giglioli: «Addio Brogi, pioniere del marketing per il tartufo»
Morto a 65 anni per un malore a cascina
san miniato. Venerdì scorso, come riportato da Il Tirreno nell’edizione di domenica, è morto Giorgio Brogi, in seguito a un malore che lo ha colpito mentre si trovava a casa di un amico a Cascina. Originario di Roffia viveva e lavorava tra San Miniato, Firenze e Milano. Aveva 65 anni. «Ha fatto della sua vita – scrivono i figli Iacopo e Costanza – un percorso dedicato a comunicazione e marketing fondando la CeG Maxicom, e contemporaneamente portando avanti la sua vera dedizione che era l’arte, esponendo i suoi quadri in molteplici mostre in Italia e all’estero. Alla domanda “Qual è l’opera che avresti voluto realizzare?” , lui rispondeva: “Sicuramente quella che non ho ancora fatto. Il mio lavoro è continuo, è il divenire del mio pensiero per cui non lascia niente di intentato, sicuramente un desiderio, ha bisogno di tempo per realizzarsi ma sicuramente non rimane nelle pieghe, emerge sempre e trova la sua realizzazione”».
«Non si può dire che lascerà un vuoto incolmabile nelle nostre vite – aggiungono Iacopo e Costanza – perché in una dei suoi molti libri che raccontavano la sua arte definiva il “nulla “e il “vuoto” con queste parole: “L’emozione del nulla, è qualcosa di veramente pieno, solido, consistente fatto di materia in movimento che non ha confini. Il nulla non è silenzio è consapevolezza. Il nulla non è vuoto è conoscenza. Il nulla non è assenza è essenza. Il nulla è quella striscia orizzontale data dal nostro campo visivo, un confine così grande da non esistere, una possibilità così alta che non va oltre il nostro perimetro”. «Quello che cercava nell’arte e nelle persone erano emozioni, emozioni da dare, emozioni da ricevere, emozioni da creare. Cercava Nei colori, il non colore, il vuoto, il pieno, la trasparenza... diceva che sono “elementi che concorrono nella loro semplicità a formare un nuovo spazio quello della possibilità”. Gli piaceva creare e pensare nuove superfici per fermare un attimo, una emozione, un rimando anche se pur flebile ma intenso come intensi e incisivi sono i gesti…. questo era nostro padre».
Tra i tanti messaggi di cordoglio, anche quello del sindaco Simone Giglioli: «Giorgio Brogi è stato un sanminiatese illustre, che ha contribuito attraverso la collaborazione decennale della sua creatura CeG Maxicom con San Miniato Promozione a portare il nome di San Miniato e del suo tartufo in tutta Italia e all’estero, organizzando le prime presentazioni in ristoranti stellati milanesi. A lui e al professor Dini si deve il primo piano di marketing di San Miniato. Si può dire che la promozione di San Miniato e del tartufo, così come la Mostra mercato in quegli anni fece un notevole salto di qualità. All’interno della sua agenzia aveva lavorato Marco Rossi, recentemente scomparso, e da quella collaborazione era nato il marchio delle colline sanminiatesi. Lo scorso anno era intervenuto all’auditorium alla serata celebrativa dei 50 anni dalla prima Mostra del tartufo. Giorgio Brogi, inoltre, era un artista e aveva al suo attivo anche numerose mostre personali». –
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