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Melis, il sardo che ama Pisa e che punta sulla Valdera
Istituita nel 1980 dalla Fondazione della Biennale di Venezia, la mostra internazionale dedicata all’architettura quest’anno è stata affidata all’architetto libanese Hashim Sarkis.
Alla manifestazione, che si svolge appunto ogni due anni, prendono parte molti Paesi e ognuno allestisce un proprio “Padiglione”, nel quale espone le proposte nazionali considerate più interessanti. Il Padiglione Italia è ospitato dal 2006 all’interno dell’edificio Tese delle vergini dell’Arsenale. Il suo allestimento viene sostenuto e promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact), che per ogni edizione nomina un curatore scegliendolo tra i più prestigiosi nomi dell’architettura italiana.
Per la 17ª edizione della mostra, originariamente in programma nel 2020 ma slittata al 2021 a causa della pandemia, è stato scelto come curatore del Padiglione Italia l’architetto cagliaritano Alessandro Melis, professore alla University of Portsmouth in Inghilterra e precedentemente docente negli atenei di Dessau, Vienna, Auckland, tra i fondatori dello studio di architettura Heliopolis 21 con sedi a Pisa, Berlino, Portsmouth. —
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