Il Tirreno

Pontedera

Riabilitazione post Covid-19 con l’acqua termale Arrivano i pazienti

S. C.
Riabilitazione post Covid-19 con l’acqua termale Arrivano i pazienti

Parte un progetto sperimentale messo a punto a Casciana per favorire il ritorno alla normalità dopo la malattia

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CASCIANA TERME. Il primo paziente del percorso riabilitativo post Covid-19 ha fatto il suo ingresso alle Terme di Casciana ieri mattina. Si chiama Alfio Scateni e ha 75 anni. Il coronavirus l’ha messo a dura prova ed è stato ricoverato per un mese. «Ho sentito che alle Terme c’era questa opportunità e ho deciso di seguire il percorso che propongono». Un percorso sperimentale su cui le Terme di Casciana contano molto per la ripartenza ora che l’azienda che ha risentito in maniera pesante delle restrizioni della pandemia. Sulla riabilitazione post Covid (respiratoria e motoria) è stato dato avvio a un protocollo sperimentale, in attesa che la Regione possa investire sul termale nell’era della pandemia. È l’amministratore unico di Bagni di Casciana Eduardo Falzone a rilanciare l’iniziativa spiegando che ci sono posti disponibili. Tiene molto a questa idea colta come una sfida dai direttori sanitari e dai dipendenti. «Chi fosse interessato a fare la riabilitazione dopo avere avuto il Covid può contattare le nostre Terme e chiedere di essere inserito nel percorso» ribadisce.

L’infezione da coronavirus, come è ormai noto, può lasciare spiacevoli conseguenze per mesi. I sintomi più frequenti post Covid sono respiratori: affanno, incapacità di riempire la cassa toracica, fame d’aria. Che si accompagnano a quelli dell’apparato muscolare: rigidità articolare, dolori muscolari. «Il nostro centro termale dunque ha messo a punto un servizio che permette ai pazienti che hanno avuto anche forme molto gravi, di ritornare alla vita che avevano prima della pandemia, come spiega la dottoressa Manela Scaramuzzino, direttrice sanitaria di Bagni di Casciana. I pazienti programmati per iniziare il trattamento sono quattro. Anche se la Regione al momento non ha ancora deciso come sosterrà questi progetti.

I pazienti, in base alle singole esigenze, saranno impegnati per circa quattro settimane. Il protocollo, oltre ad azioni di recupero motorie e respiratorie, prevede l’utilizzo della cura termale per potenziare i risultati della riabilitazione, rafforzare il sistema immunitario e dare sostegno alle parti dell’organismo aggredite dal virus. La Regione ha dato il via libera alle sperimentazioni (portate avanti anche in altri centri termali della Toscana), mentre le aziende sanitarie locali dovrebbero sottoscrivere le relative convenzioni entro poche settimane. Entro l’estate l’attività di riabilitazione dovrebbe essere coperta dal sistema sanitario nazionale. Questi restano gli obiettivi anche se l’altro giorno il consiglio regionale a maggioranza ha detto no alle proposte presentate dai partiti di minoranza che chiedevano alla Regione risorse da impiegare per il rilancio del comparto termale e per dare avvio alla riabilitazione post Covid. L’obiettivo di Casciana poi è quello di diventare un polo riabilitativo post coronavirus per tutti i comuni dell’Asl Toscana Nord Ovest, con percorsi personalizzati sulla base delle necessità dei pazienti, non tutti colpiti allo stesso modo dal virus. L’obiettivo di fondo del progetto (ne sono allo studio anche altri) è il rilancio del comparto come indicato anche da Federterme. Il Covid-19 può dunque essere considerato una occasione per risollevare aziende in crisi.

L’acqua termale si sta dimostrando un valido antidoto insorte in coloro che hanno contratto il coronavirus. Ieri mattina lo staff che segue il progetto era al lavoro, insieme alla direttrice sanitaria c’erano la dottoressa Sara Nasoni, il dottor Luca Gronchi, direttore sanitario della riabilitazione e il responsabile della fisioterapia Alessandro Gesi. –

S. C.

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