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Pontedera

domani il funerale 

Muore volontario positivo al Covid «Addio gigante dal cuore d’oro»

Tommaso Silvi
Muore volontario positivo al Covid «Addio gigante dal cuore d’oro»

Panattoni, protagonista della vita sociale castelfranchese era rimasto molto legato a Pontedera. Aveva 69 anni

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castelfranco. «Un uomo buono, altruista e generoso. Quest’anno avremmo festeggiato i 36 anni di matrimonio». Maria Paoli trattiene la disperazione e con coraggio racconta suo marito. «Ha sempre lavorato, dandosi da fare in tutti i modi. Era anche un volontario, si travestiva da Babbo Natale per i bambini. Aveva un grande cuore».

Ha lottato per oltre due anni con una malattia, poi è arrivato il Covid a complicare tutto. Rigoletto Panattoni è morto a 69 anni. Pontederese di nascita, trapiantato a Castelfranco di Sotto nel 1985 per amore della sua Maria. Negli ultimi tempi era stato ricoverato all’ospedale di Empoli, dove in seguito agli accertamenti è emersa la sua positività al virus.

Stazza da gigante, sorriso rassicurante e modi di fare gentili, Rigoletto aveva lavorato a lungo a Pontedera, in un magazzino di prodotti alimentari. Nel 1997, poi, ha continuato la sua attività di magazziniere in alcuni supermercati della zona, prima di entrare come dipendente nel calzaturificio Lorbac, a Castelfranco. «Ho rifiutato più volte il ricovero in ospedale – racconta ancora la moglie – perché preferivo che rimanesse a casa, circondato dalla sua quotidianità. Poi il suo stato di salute è peggiorato, ed è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Sapevamo che la lotta alla malattia sarebbe stata durissima, ma il Covid lo ha messo di fronte ad una prova ancora più difficile, che non è riuscito a superare».

Rigoletto aveva fatto parte della squadra di volontari della Misericordia di Castelfranco, dove viene ricordato per la sua voglia di mettersi a disposizione della comunità, con gioia e armonia. Una figura che sprizzava simpatia, sempre con la battuta pronta e abituato a sdrammatizzare, anche al cospetto di situazioni delicate.

A Pontedera aveva lasciato molti amici, e fino a quando il suo fisico glielo ha consentito ha continuato a frequentare la città in cui è nato e cresciuto. Rigoletto Panattoni amava stare tra la gente, partecipare alle iniziative popolari, fare del bene alla comunità. Aveva partecipato come figurante al Palio dei barchini di Castelfranco. «Gli piaceva sentirsi parte del paese, collaborare alle varie manifestazioni. Aveva un grande senso della comunità – dice ancora la moglie Maria –, e viveva ogni momento di collettività come una festa. Da un po’ di tempo non poteva più uscire di casa, ma cercava comunque di tenersi aggiornato su ciò che accadeva vicino e lontano da lui attraverso internet. Era presente anche sui social network».

La natura, l’aria aperta, le persone. Rigoletto era forte, dentro e fuori. Una di quelle persone che aveva sempre un aneddoto da raccontare, o una buona parola per chi stava attraversando un momento di difficoltà. Ieri, col passare delle ore la notizia della sua scomparsa si è diffusa velocemente a Castelfranco e Pontedera. Tantissima gente ha voluto mandare un messaggio di vicinanza alla moglie, per darle forza e non farla sentire sola. Il funerale di Rigoletto Panattoni si svolgerà domani alle 10 a Castelfranco, nella chiesa Collegiata arcipretura della parrocchia di San Pietro apostolo. Per l’ultimo saluto a “Rigo”, uomo buono volato via troppo presto. —

Tommaso Silvi

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