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via alla manifestazione d’interesse 

Tiranti e nuovi pali per rendere più sicuro il ponte di Calcinaia

Tiranti e nuovi pali per rendere più sicuro il ponte di Calcinaia

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CALCINAIA. L’inizio dei lavori era fissato per la primavera. E, visto l’avviso dell’Unione Valdera per la manifestazione d’interesse che serve a trovare un gruppo di aziende intenzionate a partecipare alla gara di appalto, possiamo dire che i tempi sembrano rispettati. L’obiettivo è rendere più sicuro il ponte sul fiume Arno a Calcinaia, uno dei più trafficati della provincia.

Ad agosto l’assessora ai lavori pubblici Maria Ceccarelli aveva raccontato a Il Tirreno i dettagli di un progetto che derivava da uno studio sulle condizioni di staticità e, quindi, sicurezza della struttura di via Papa Giovanni XXIII, di fatto l’accesso al paese per chi arriva dalla Tosco Romagnola. Un quadro complesso, quello tratteggiato dai tecnici che avevano evidenziato alcuni problemi non di poco conto con la necessità di realizzare «una serie di interventi per migliorarne il comportamento strutturale e sismico».

L’ammontare complessivo dei lavori è di 2,3 milioni di euro. Ma il Comune, intanto, farà partire il primo lotto che costerà 1.028.357,94 euro, di cui oltre 960mila euro sarà l’importo soggetto a ribasso d’asta e il resto saranno relativi agli oneri per la sicurezza (oltre 63mila euro) e per la manodopera (più di 219mila euro).

La durata dell’appalto sarà di 128 giorni consecutivi. Il termine per presentare le domande è fissato alle 9 del 10 marzo. Dopo tutte le verifiche del caso, l’amministrazione comunale di Calcinaia inviterà 15 aziende tra quelle che hanno aderito alla manifestazione d’interesse a presentare le proprie offerte per aggiudicarsi l’appalto dei lavori.

Il dettaglio dell’intervento, si legge nell’avviso dell’Unione Valdera, prevede «la realizzazione di incamiciatura in cemento armato degli attuali fusti delle pile, il consolidamento delle fondazioni delle pile mediante l’esecuzione di nuovi 16 pali trivellati a pila, il consolidamento e il rinforzo delle spalle con l’inserimento di tiranti passivi e con la realizzazione di una contro parete».

Insomma, non un intervento non da poco e che sarà “invasivo” rispetto all’attuale aspetto del ponte che ha un grande bisogno di essere risanato e messo in sicurezza per evitare guai davvero seri per l’incolumità pubblica. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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