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Nuova piazza, pini a rischio il verdetto entro 3 mesi

Nilo Di Modica
Nuova piazza, pini a rischio il verdetto entro 3 mesi

I tre elaborati finalisti potrebbero prevedere il taglio dopo i tanti problemi creati Ai vincitori del concorso di idee andranno 30mila euro per la progettazione

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CASTELFRANCO. Sulla carta è piazza Garibaldi, ma per i castelfranchesi doc è “piazza nòva”. E forse, nel giro di un paio d’anni, sarà ancora “nuova” davvero. È infatti ripartito l’iter per la selezione delle idee e proposte per la riqualificazione della più importante piazza del capoluogo, centro della vita cittadina quotidiana, dei momenti “clou” quando tutto intorno corrono i barchini del Palio, ed anche luogo depositario della memoria collettiva sulle vittime della Grande Guerra, a cui fu dedicato il monumento che lì venne posto alla fine degli anni ‘20. Il concorso di idee, lanciato a fine 2019 in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della provincia di Pisa, ha portato in Comune 3 buste sigillate con altrettante proposte più o meno “rivoluzionarie” per la piazza.

Un percorso solo messo in pausa dalla pandemia e che adesso, entro il 10 maggio, arriverà al momento decisivo. «La nostra amministrazione è convinta che il progetto di “Una nuova Piazza Nova” possa rappresentare un simbolo di vera e propria ripartenza – commenta il sindaco Gabriele Toti –. La completa riqualificazione della piazza era uno degli obiettivi di legislatura e tenacemente cercheremo di realizzarlo anche grazie ai contributi agli investimenti che stiamo riuscendo ad ottenere. Pur nelle limitazioni dovute al momento che stiamo vivendo, cercheremo di informare e coinvolgere tutti i cittadini e le categorie economiche in questo bellissimo percorso di rinascita». Di mettere mano alla storica piazza, del resto, sede del primo campo da gioco di Castelfranco costruito appena fuori le mura, si era iniziato a parlare già nel 2015 quando l’amministrazione inserì l’intervento nell’elenco dei progetti di innovazione urbana (i cosiddetti Piu), con i quali i 6 Comuni del comprensorio tentarono senza successo di raccogliere appositi finanziamenti regionali.

Poco o niente, al momento, si sa dei tre progetti presentati. Anche se è molto probabile che il problema più grande che i proponenti hanno dovuto affrontare, non senza soluzioni radicali, è quello annoso dei grandi pini, ormai quasi centenari, che danno lustro, identità ma anche notevoli magagne. Le grandi piante, infatti, con le loro radici sporgenti ed i danni provocati a marciapiedi ed asfalto, sono perennemente al centro di cadute, inciampi e improperi di vari cittadini, che con una certa regolarità chiedono il conto proprio in municipio. Fra gli ultimi casi, nell’agosto scorso, un risarcimento accolto da oltre 4mila e cinquecento euro per una caduta del 2011.

Fra le soluzioni al vaglio ci sono il completo abbattimento dei pini (con sostituzione di altre piante ad alto fusto meno invasive) oppure una parziale sostituzione così come l’indicazione di sistema di mantenimento dell’esistente. Le tre progettazioni proposte saranno esaminate da una commissione giudicatrice, appena nominata, di cui faranno parte gli architetti Pierguido Pini, responsabile dell’ufficio lavori pubblici del comune, Gabriele Cei (membro proposto dall’Ordine) e l’agronoma Martina Giachini (esperta in botanica). Ilaria Bellini dell’ufficio urbanistica sarà il segretario verbalizzante. Ai vincitori sarà assegnata la progettazione esecutiva per 30mila euro grazie a contributo statale. —

Nilo Di Modica

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