Il Tirreno

Pontedera

Nel quartiere Oltrera 

Famiglia finisce all’ospedale per una sospetta intossicazione

S.C.

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PONTEDERA. La caldaia della loro casa popolare in via Einaudi, nel quartiere Oltrera, perdeva di pressione e così non riuscivano a riscaldarsi. La famiglia, di origini straniere, per compensare questa anomalia, ha deciso di accendere una stufetta che aveva in casa. Qualcosa non ha funzionato e tutti i componenti del nucleo familiare si sono ritrovati all’ospedale per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio. La donna, 48 anni, poi ricoverata all’ospedale di Careggi, per essere sottoposta al trattamento della camera iperbarica, ha avuto i primi malori. Mal di testa e nausea, oltre a una serie di malesseri che soo suonati come un campanello d’allarme.

Sul posto sono arrivati i mezzi del 118, sono stati attivati, poco dopo l’una di notte, anche i vigili del fuoco del distaccamento di Pontedera. Poi il loro intervento non è stato ritenuto più necessario e hanno potuto fare rientro al distaccamento.

Sono quattro le persone che hanno avuto bisogno delle cure dell’ospedale, tre sono rimaste al Lotti di Pontedera. Ieri mattina alle 8.30 quando il tecnico della caldaia è arrivato in via Einaudi ha trovato l’appartamento chiuso a chiave e la famiglia ricoverata all’ospedale. A quel punto per il tecnico è stato normale cercare di capire cosa era successo. In ogni caso la sospetta intossicazione da monossido di carbonio non ha nulla a che vedere con la caldaia, peraltro installata di recente nell’alloggio popolare. La famiglia ha utilizzato una piccola stufa, sembra alimentata a gas. Il cattivo funzionamento della stufetta sarebbe stato la causa dei malori.

A parte i malori che i quattro hanno accusato nella notte nessuno risulta in gravi condizioni. –

S.C.

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