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La protesta di una mamma: "Bus carichi di studenti a Palazzo blu, ignorate le misure anti-contagio"
La denuncia di una mamma davanti all'edificio a Pontedera adibito ad aule scolastiche dalla Provincia di Pisa proprio per migliorare la dotazione di spazi di liceo Montale e XXV Aprile
PONTEDERA. I contagi nelle scuole tornano a salire. Da un anno poi gli esperti non si stancano di ripetere che per frenare la diffusione del virus è necessario evitare gli assembramenti. «Rispettare le misure di prevenzione è essenziale ma non per tutti», protesta una mamma che lunedì 22 febbraio mattina, armata di cellulare a portata di mano, ha scattato alcune immagini per documentare come gli studenti che vanno a scuola nel Palazzo blu di Pontedera, viaggiano sui bus. Sono tutti «vicini vicini, come se non ci fosse un domani», segnala la cittadina.
Il trasporto pubblico urbano è considerato uno dei settori chiave in tempo di pandemia. «Tutti i giorni i nostri ragazzi viaggiano su questi bus dove è difficile che venga garantita la distanza di sicurezza – aggiunge la donna – poi non mi sembra di avere visto controlli particolari».
Sempre gli esperti in tutti questi mesi ci hanno detto che su bus e metropolitane pieni, le mascherine a bordo non bastano più. Qualcosa non torna. Le foto sono state scattate ieri mattina. Ma sono giorni che si verifica la stessa situazione. Già dal primo colpo d’occhio si intuisce che gli studenti sono un numero abbastanza elevato rispetto ai mezzi che sono disponibili. Così se a scuola stanno distanziati, sui bus invece viaggiano appiccicati.
Pur con tutte le precauzione di carattere organizzativo, come era stato spiegato nei giorni scorsi, è più difficile di quanto non possa sembrare a parole, evitare gli assembramenti su alcune tratte della provincia. E con i bus pieni aumentano anche i disagi. Anche se i ragazzi la prendono allegramente, farsi un viaggio da casa a scuola e viceversa con l’obbligo della mascherina e poi ritrovarsi uno addosso all’altro, sa di controsenso. Tra l’altro, ogni giorno, nei pressi delle scuole, ci sono controlli delle forze dell’ordine incaricate di evitare gli assembramenti.
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