Il Tirreno

Pontedera

”studiare a volterra” 

Alunni fuori sede il Comune stanzia 2.500 euro

Alunni fuori sede il Comune stanzia 2.500 euro

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Finanziato dal Comune il progetto promosso dalle scuole “Studiare a Volterra”. Lo ha annunciato l’assessora all’istruzione Viola Luti, spiegando che si tratta di una iniziativa promossa dagli istituti Niccolini e Carducci, il cui obiettivo è «facilitare la frequenza degli studenti provenienti dall’Alta e dalla Bassa Valdicecina, ma anche dalla Valdera e dalla Valdelsa negli istituti superiori di Volterra». «Anche quest’anno – sottolinea Luti – abbiamo finanziato il progetto “Studiare a Volterra” per incentivare le iscrizioni negli istituti superiori della nostra città, potenziando il trasporto scolastico e offrendo misure a sostegno delle famiglie. L’importo stanziato di 2.500 euro, relativo al periodo da gennaio a giugno dell’anno scolastico 2020/21, permetterà, infatti, di coprire i costi dei servizi di trasporto, di effettuare interventi a favore delle famiglie e di realizzare numerose iniziative di orientamento rivolte agli studenti in uscita dalle scuole medie».

Il progetto serve sì a facilitare l’iscrizione di studenti nelle scuole volterrane, ma anche a cercare di contrastare lo spopolamento in Valdicecina. Meno iscritti nelle scuole superiori può metterne a rischio l’autonomia o può favorire la cancellazione d’indirizzi di studio da parte del provveditore. Da qui la necessità di creare una sorta d’incentivo e di facilitazione economica per iscriversi nelle scuole superiori volterrane, pur non abitando in questa zona.

«Questo progetto, assieme ad altre iniziative promosse dall’amministrazione comunale – riprende Luti – si inquadra all’interno di un percorso di promozione e di valorizzazione degli indirizzi scolastici della nostra città, attraverso il miglioramento dei servizi e con il potenziamento dell’offerta formativa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino