Il presidio
Serve un milione per salvare la strada spezzata dalla frana che avanza da 8 anni
Il Comune approva lo studio di fattibilità e bussa alla Regione Il cedimento riguarda un’area di 50mila metri quadrati
san miniato. Servirà quasi un milione di euro per sistemare la “storica” frana di via Poggio a Pino, a Ponte a Elsa. Il fronte franoso sta man mano peggiorando dal 2013 e la situazione è destinata a peggiorare, così l’ente guidato dal sindaco Simone Giglioli ha fatto realizzare uno studio di fattibilità per l’intervento di sistemazione, un progetto propedeutico alla richiesta di cofinanziamento alla Regione Toscana.
Il costo stimato nello studio di fattibilità – primo passo per la realizzazione dell’intervento – è di 949.000 euro.
Funziona così: la Regione (che deve costantemente aggiornare il piano per la messa in sicurezza del territorio) chiede a tutti i Comuni quali sono gli interventi più urgenti e gli enti rispondono; poi a Firenze viene deciso – in base alle risorse a disposizione e all’impellenza dei lavori da fare – dove andare a fornire un finanziamento. San Miniato, ad esempio, dalla Regione in passato ha già ricevuto un finanziamento del 100% per la frana di via Bagnoli.
Ma cosa prevede lo studio di fattibilità approvato? Il geometra Paolo Bianchi e il geologo Luca Guido hanno così riassunto la vicenda: a seguito degli eventi particolarmente piovosi del marzo 2013 e del gennaio-febbraio 2014 si è innescato un importante movimento franoso lungo la via Poggio a Pino: un lato della carreggiata si è abbassato di circa 20-60 centimetri con evidenti fessure aperte.
Attualmente sono presenti delle transenne, dei paletti in ferro ed una rete da cantiere che delimitano il tratto stradale dissestato: le recenti evoluzioni hanno ulteriormente aggravato il dissesto che potrebbe portare ad una futura chiusura totale e questo provocherebbe un grave disagio per il traffico di questo settore di territorio che non trova alternativa.
L’area in frana si estende a partire dalla strada comunale e si propaga fino a fondo valle per un estensione di circa 150 metri di larghezza e circa 400 di lunghezza per una superficie complessiva di 50.000 metri quadri: il tratto di strada interessato dal dissesto ha una lunghezza di circa 80 metri.
L’intervento prevede una serie di opere di consolidamento sia al margine della strada in prossimità della “sommità” della frana che nel sottostante versante. In primis ci sarà l’asportazione totale del manto di asfalto lungo tutta la strada interessata dal dissesto; poi il terreno verrà risagomato per renderlo meno scosceso; grazie alla realizzazione di una paratia di contenimento con dei micropali il versante verrà infine messo in sicurezza. Il tutto per un costo che sfiora il milione di euro. —
Marco Sabia
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