Il presidio
Il progetto “Non solo sport” riparte nonostante il Covid
Tamponi pagati dal Comune per gli operatori delle associazioni che lavoreranno con i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolti nelle varie attività
CAPANNOLI. Il progetto “Non solo sport” a febbraio è ripartito alla scuola primaria della frazione di Santo Pietro Belvedere e ora prenderà il via anche nelle scuole dell’infanzia del comune capannolese. Prossimamente saranno coinvolti anche i bimbi della scuola primaria del capoluogo.
I progetti rivolti alle scuole, quali “Non solo sport” e “Con lo sport contro il fumo”, riguardano rispettivamente le scuole dell’infanzia e le primarie e la scuola secondaria di primo grado (scuola media). La associazioni sportive coinvolte nel progetto “Non solo sport” sono: Pallavolo San Bartolomeo, Minibasket Valdera e Uisp Valdera.
«“Non solo sport” è un progetto attivo da molti anni ed è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria capannolesi – spiega la sindaca, Arianna Cecchini – ma quest’anno l’inizio è stato posticipato a causa dell’epidemia da Covid-19. Mentre il progetto “Con lo sport contro il fumo” rivolto agli alunni della scuola media è sempre attivo. I bimbi hanno bisogno di muoversi. La situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo da circa un anno ci costringe sempre più in casa e le occasioni per muoversi all’aperto sono davvero limitate. I bimbi praticheranno attività motoria una classe alla volta, nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid, seguiti da operatori che saranno controllati con tamponi pagati dal Comune di Capannoli».
«Il progetto “Non solo sport” iniziava a settembre all’apertura dell’anno scolastico, mentre quest’anno siamo partiti a febbraio – aggiunge Cecchini –. Per primi gli alunni della scuola primaria della frazione di Santo Pietro Belvedere, poi la scuola dell’infanzia capannolese, a breve la scuola primaria. Insieme al progetto “Non solo sport” c’è anche quello in collaborazione con la Polizia municipale sull’educazione stradale, all’aperto, ma al momento non è possibile portare grossi gruppi di alunni fuori per ascoltare le spiegazioni dei vigili urbani, quindi dobbiamo aspettare, che la situazione epidemiologica migliori. Importanti sono anche le attività sportive all’aperto rivolte a tutte le fasce d’età, come “Bicincittà” o “Diamoci una mossa”, ma la situazione di epidemia da coronavirus in atto non ha permesso lo svolgimento in questo ultimo anno».
«Intendiamo continuare – conclude la sindaca – ad assicurare risorse adeguate per garantire a tutti il diritto allo studio e prevenire la dispersione scolastica, sostenendo da un lato i progetti di area oggi denominati “Pez” (Progetti educativi di zona) e intervenendo allo stesso tempo con ulteriori risorse su temi specifici come il bullismo, la legalità, la sensibilizzazione alla donazione (si ricordi il progetto “Cartoon School” in collaborazione con Avis, Regione Toscana e Aido Pisa), l’educazione motoria (progetti come “Non solo sport” e “Lo Sport contro il fumo”), l’educazione stradale e ambientale (progetti come “Puliamo il mondo”, “Non ti butto ma ti sfrutto”)». –
Elena Iacoponi
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