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«Entro quattro anni sarà ultimata la riorganizzazione dell’ospedale»

Andreas Quirici
«Entro quattro anni sarà ultimata la riorganizzazione dell’ospedale»

Il sindaco Santi parla del futuro del Santa Maria Maddalena «Saranno aumentati gli interventi ortopedici»

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VOLTERRA. Serviranno almeno tre se non quattro anni per vedere terminata l’opera di riorganizzazione dell’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra. Lo spiega proprio il sindaco Giacomo Santi che racconta di un piano che servirà a mettere il complesso ospedaliero in rete con altre strutture sanitarie dell’Asl Toscana Nord Ovest per gli interventi di chirurgia ortopedica. E, di conseguenza, la riabilitazione motoria dell’Auxilium Vitae sarà incrementata.

Il progetto è quello annunciato dal presidente della Regione Eugenio Giani e dalla direttrice generale dell’Azienda sanitaria Maria Letizia Casani poche settimane fa. Il costo è di 6 milioni di euro, che dovranno essere “trasferiti” dal finanziamento regionale per il rifacimento dell’ospedale di Livorno a quello di Volterra. Un fatto noto, ma non lo è quando la Regione approverà il piano finanziario. «Quello sarà il primo passo – dice ancora Santi – perché serve un apposito provvedimento per far partire l’operazione. Poi sarà necessario uno studio per progettare la riorganizzazione fisica e il collegamento fra i tre blocchi con il corpo centrale che compongono il nostro complesso ospedaliero. Poi, i progetti definitivi, le gare di appalto, le assegnazioni dei lavori e, infine, l’intervento vero e proprio».

Tempo stimato per la fine di un’opera attesa da tempo, quindi, «non meno di tre o quattro anni», sottolinea ancora il sindaco che aggiunge: «Il piano di riorganizzazione prevede i letti di sub-intentiva che, con la presenza della guardia anestesiologica 24 ore su 24, potranno essere trasformati in letti di terapia intensiva. Tra i vari aspetti stabiliti da Regione e Asl Toscana Nord Ovest c’è anche quello di ampliare la tipologia d’interventi ortopedici che finora riguardano in prevalenza le protesi per le rotule, ma si stanno aprendo anche a quelli per le anche. Vista la presenza di un primario come Franco Carnesecchi, l’ospedale di Volterra entrerebbe in una rete di strutture ospedaliere come quelle di Pontedera, Lucca e Fucecchio, accogliendo pazienti da gran parte della Toscana».

L’obiettivo è aumentare i numeri del Santa Maria Maddalena, ma questo avrebbe una conseguenza anche per l’Auxilium Vitae. Il centro guidato dall’amministratore unico Alfonso Stella dovrebbe aumentare la tipologia di riabilitazione dal punto di vista motorio, proprio per collegarsi all’attività legata alle protesi che Regione e Asl hanno intenzione di aumentare all’ospedale di Volterra. «L’idea è questa – spiega ancora il sindaco Santi –. Ma Auxilium Vitae è una società e dovranno essere attivate le procedure per arrivare a una soluzione condivisa da tutti». —

Andreas Quirici

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