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l’emergenza coronavirus 

Via alla vaccinazione ma i casi aumentano

Via alla vaccinazione ma i casi aumentano

La prima ad aver ricevuto l’iniezione all’ospedale di Fucecchio è stata un’insegnante di 36 anni 

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FUCECCHIO. Sono due i morti di Covid a Fucecchio comunicati dall’Asl Toscana Centro, come spiegato nella pagina a fianco. Un quadro, quello legato all’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus che non sembra diminuire in maniera rilevante. È costante la crescita dei casi di positività al Covid a Fucecchio: 21 casi registrati nell’ultima settimana di gennaio, 44 la prima di febbraio, 62 quella chiusa con la rilevazione di ieri. Un salto triplo che preoccupa non poco e che certifica una situazione in linea con i dati regionali in costante peggioramento.

Fucecchio, così come i comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore, non fa eccezione. L’auspicio è che l’istituzione della zona arancione in Toscana, a partire, freni questa crescita prima che la pressione sugli ospedali possa tornare ad essere eccessiva. Il sindaco Alessio Spinelli, anche nel ruolo di presidente della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa, predica prudenza e massima attenzione: «Febbraio e marzo un anno fa furono i mesi dell’esplosione del contagio. Il virus ci prese in contropiede, cogliendoci impreparati, oggi invece sappiamo molto bene cosa fare per difenderci: mantenere la distanza interpersonale, indossare sempre la mascherina, igienizzare frequentemente le mani».

Dopo l’avvio all’ospedale di Empoli nei giorni scorsi, ieri mattina è iniziata la vaccinazione anche a Fucecchio e Castelfiorentino. Insegnanti, personale scolastico, forze dell’ordine, polizia penitenziaria: queste le categorie chiamate alla vaccinazione. All’ospedale di Fucecchio sono state 50 le persone che oggi hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. La seconda dose verrà somministrata dopo 84 giorni. La prima cittadina ad essere stata vaccinata è stata un’insegnante di 36 anni.

A seguire le operazioni all’ospedale San Pietro Igneo c’era anche Spinelli: «Finalmente mettiamo in campo l’unica arma che abbiamo oggi contro il Covid: il vaccino. Invito tutte le persone che rientrano nella categorie che possono essere vaccinate a non avere indugi e a prenotarsi. Dobbiamo vaccinare più persone possibile, per uscire da questa situazione sanitaria a oggi non ci sono altre strade. Ai cittadini dico di non stare ad ascoltare negazionisti e apprendisti stregoni ma di seguire le direttive della scienza. Abbiamo già sconfitto molte malattie gravi grazie ai vaccini, adesso dobbiamo battere il Covid». —

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