Italia
Luciano e Paola sfidano la pandemia con amore, zucchero e coraggio Ecco una nuova attività
Inaugurata la pasticceria a Ponte a Egola: «Coronato il sogno che cullavamo dal 2019»
dolci e lavoro
Di questi tempi – con una pandemia ancora in corso – scommettere su un esercizio commerciale (in questo caso una pasticceria) è di sicuro sinonimo di coraggio, di voglia di guardare avanti con ottimismo nonostante tutto. Paola Mattonai e Luciano Tesei (al centro nella foto con lo staff) – moglie e marito di San Romano, entrambi pasticcieri – domenica hanno inaugurato la loro nuova pasticceria “Lady Cake” in via Corridoni a Ponte a Egola, che si va ad aggiungere al laboratorio che porta lo stesso nome e che dal 2017 hanno già all’interno del Centro Coop a Empoli.
I due si sono conosciuti facendo tutt’altro lavoro, ma oltre all’amore che nutrono l’uno per l’altra ce n’è anche un altro che li unisce: quello “zuccheroso” per i dolci e i biscotti. Così Paola e Luciano hanno iniziato a frequentare gli appositi corsi e alla fine sono diventati pasticcieri, specializzati in torte per eventi (ad esempio dolci da matrimonio). Nonostante la contrazione degli affari avuta a seguito della pandemia (basti pensare che senza eventi il volume di affari si è contratto di conseguenza), hanno comunque deciso di non rinunciare al loro progetto, quello di aprire una pasticceria a Ponte a Egola: «È dal 2019 che ci lavoriamo – racconta Luciano Tesei – e adesso finalmente ce l’abbiamo fatta, nonostante di mezzo ci sia una pandemia che ha stravolto i piani di tanti, perché dietro una torta ci sono tantissime persone che ci lavorano. Ci crediamo tanto, perché sappiamo che il segreto per andare avanti è lavorare bene». La storia di Lady Cake nasce il 9 maggio 2015 a San Donato di San Miniato, in un piccolo laboratorio; poi la coppia decide di aprirne un secondo a Empoli nell’ottobre 2017, chiudendo il primo. Parallelamente non hanno messo nel cassetto il progetto di un laboratorio più grande, all’interno di una pasticceria: «Nasciamo per gli eventi – continua Tesei – facendo torte e biscotti, ma pian piano abbiamo allargato la nostra offerta, con la filosofia di fare sempre un passo alla volta. A Empoli tenendo aperto al pubblico solo per un giorno alla settimana, abbiamo sempre la fila fuori. Alla fine in poco più di cinque anni siamo arrivati a questo punto e non è poco. Adesso ci aspetta una nuova sfida». L’auspicio è di crescere ancora, così da aumentare magari il personale in un prossimo futuro.
Al taglio del nastro in via Corridoni hanno preso parte anche il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e gli assessori Elisa Montanelli e Loredano Arzilli: «Una nuova apertura – ha chiosato Giglioli – è sempre un atto coraggioso di questi tempi». —
Marco Sabia
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