Il presidio
Furto d’identità per incassare 10mila euro
Cinque prelievi da 2mila euro, in altrettante filiali bancarie, con un documento falsificato intestato al titolare del conto
SANTA CROCE. Gli episodi in provincia contestati dall’accusa sono cinque. Ogni volta veniva proposta una replica puntuale e convincente di una messa in scena in altrettante filiali bancarie del gruppo Intesa San Paolo, di cui fa parte la Cassa di Risparmio di Firenze. E ogni volta, almeno nel Pisano, il prelievo è andato a buon fine per un conto complessivo di 10mila euro.
Accusato di truffa, sostituzione di persona e falso materiale commesso da privato Giuseppe De Luca, 38 anni, origini napoletane, è stato rinviato a giudizio davanti al giudice Beatrice Dani.Contro l’imputato ci sono denunce analoghe in altre province toscane, soprattutto nell’area fiorentina.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, chiamati a mettere fine alle scorribande bancarie dell’uomo, la tecnica utilizzata era la più sfrontata che potesse esserci. Dopo essere entrato in possesso della carta di identità di un correntista di Intesa San Paolo, residente a Cuneo, De Luca avrebbe alterato il documento di riconoscimento mettendo la sua foto e con quel pezzo di carta presentarsi nelle filiali.
In almeno cinque occasioni il cassiere ha creduto al presunto cliente e ceduto alle sue richieste. «Vorrei prelevare 2mila euro, grazie» era la frase di esordio dell’uomo pronto a fornire una carta d’identità che alla fine ha tratto in inganno cinque bancari.
I prelievi ritenuti truffaldini sono avvenuti tra Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Ponsacco, Pontedera e Cascina. Un ingresso in banca con la disinvoltura del correntista che chiede di prendere i soldi dal suo conto corrente. E che viene creduto ogni volta. Prelievi effettuati in un arco temporale breve, il tempo sufficiente per non far sapere all’autentico titolare dei risparmi cosa realmente stava succedendo al suo denaro. Stava evaporando poco alla volta a sua insaputa fino a che l’assalto al conto si è interrotto.
Il correntista si è accorto della sistematica spoliazione delle sue risorse e ha denunciato la truffa. Le indagini dei carabinieri sono arrivate in breve tempo all’identificazione di De Luca. Messe a confronto tecniche e foto è arrivata la denuncia che ora diventa un processo. —
Pietro Barghigiani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google