Il presidio
Sp32, peggiora la frana La Provincia vieta il transito agli autobus
MONTECATINI. Chilometro 2 e 200 metri della strada provinciale 23. Il cruccio, ormai da anni, di chi sale a Montecatini Valdicecina. Sulla destra c’è un restringimento di carreggiata per una frana storica (nella foto). Una della tante di questa zona in cui la viabilità è macchiata da cedimenti del terreno e asfalti che scivolano verso le valli. Ma quella del borgo a guida centrosinistra col sindaco Sandro Cerri potrebbe diventare un caso. La strada in questione è l’unica che porta in paese direttamente, e con una distanza ragionevole, dalla strada 439 e, quindi, da Volterra. Altrimenti occorre passare da Saline o da Ponteginori. Lo stesso tratto più lungo che da ieri pullman del trasporto pubblico e, in caso di necessità, camion dei vigili del fuoco, dovranno percorrere per raggiungere Montecatini Valdicecina.
C’è un’ordinanza della Provincia, infatti, che impone il transito ai mezzi con una larghezza massima di 2,3 metri, oltre al limite di velocità di 30 chilometri all’ora. Poco dopo il chilometro 2, infatti, il già presente restringimento di carreggiata dovrà essere ampliato perché le condizioni della frana stanno peggiorando. Mentre la gara di appalto per affidare i lavori di ripristino del terreno che si trova sotto la carreggiata sembrano andare a rilento. O almeno è questo che dice il sindaco Cerri, preoccupato dalla situazione: «Ho parlato col presidente della Provincia Massimiliano Angori e mi ha assicurato che stanno lavorando per porre rimedio a una vicenda che rischia di isolarci, in tempi brevi. L’assegnazione dell’appalto sta ritardando, ma la frana non aspetta. E se dovesse peggiorare ulteriormente rischiamo di rimanere in parte isolati».
Già così il quadro complessivo comporta disagi per la popolazione. «Ho chiesto il cronoprogramma dei lavori alla Provincia – riprende Sandro Cerri – perché ho bisogno di capire per quanto tempo i cittadini dovranno sobbarcarsi viaggi più lunghi coi pullman di linea da e per Volterra, chiedendo anche ci sia un’accelerata per l’assegnazione dei lavori. Con il limite imposto, infatti, i bus del trasporto urbano devono passare da Saline e Ponteginori. Allungando non poco il tragitto. Senza contare che, in caso di problemi in cui debbano intervenire i vigili del fuoco, i loro camion devono fare lo stesso tragitto». —
A.Q.
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