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Ragazzini vandali sullo scuolabus, il sindaco sospende il servizio e il colpevole "si consegna"

Alessandro Bientinesi
Ragazzini vandali sullo scuolabus, il sindaco sospende il servizio e il colpevole "si consegna"

Terricciola, spunta fuori il ragazzino che ha rotto i sedili: la famiglia pagherà i danni e da martedì riprende il servizio della linea B

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TERRICCIOLA. La caccia ai vandali sembra aver dato i suoi frutti. Venerdì un autista dello scuolabus aveva informato il sindaco Mirko Bini che alcuni ragazzini, età compresa tra i 6 e i 14 anni, avevano danneggiato cinque seggiolini nel tragitto Selvatelle-scuole di Terricciola. Non è il primo caso di atti vandalici a quanto pare, che si sarebbero accompagnati anche da atti di bullismo di alcuni di questi studenti nei confronti dei più piccoli. Il primo cittadino, innescando anche una polemica politica con l’opposizione, aveva deciso di non voltarsi dall’altra parte e limitarsi ad aggiustare il danno. Bini ha deciso di sospendere il servizio di scuolabus su quella linea per una settimana intera. Proteste delle famiglie praticamente immediate, ma ieri il responsabile dell’atto vandalico è venuto fuori. E la sua famiglia ha deciso di telefonare al sindaco e informarlo che si sarebbe impegnata a risolvere con il Comune e la ditta di trasporti l’accaduto.

Pagando quanto necessario. «Sarebbe stato più facile per tutti “girarsi” dall’altra parte e sistemare un seggiolino, qualcuno avrà pensato che la mia sia una reazione esagerata – spiega Bini –. Io no, ho pensato che ci potrebbero essere dei bambini o dei ragazzi che salgono su quel pulmino con la paura di prendere un cazzotto, una spinta. Quindi non mi fermerò e non mi girerò dall’altra parte finché non avrò capito che ogni bambino e ragazzo sale in sicurezza su quel mezzo che porta il nome Comune di Terricciola. C’è chi pensa al disagio del servizio, io mi preoccupo del disagio di alcuni ragazzi. Accetto le critiche ma non mi fermerò auspicando collaborazione e rispetto».

Il pensiero viene scritto anche in un post su Facebook che riceve subito un sacco di interazioni e commenti. La stragrande maggioranza è d’accordo con la scelta del primo cittadino. In alcuni sporadici casi qualcuno si lamenta per la sospensione del servizio.

«Quando venerdì sono venuto a conoscenza di quanto accaduto ho comunicato subito la sospensione del servizio della linea B per una settimana, mantenendo il servizio delle altre linee e della scuola di Selvatelle e infanzia – racconta ancora il primo cittadino di Terricciola –. Dopo la telefonata ricevuta dalla famiglia che si prendeva la responsabilità per quanto accaduto ho ritenuto giusto dare comunque un segnale. Per questo motivo la sospensione del servizio sarà solo per il giorno di lunedì e da martedì la linea B riprenderà il regolare giro. Come amministrazione continueremo a monitorare la situazione anche grazie alla disponibilità dei dipendenti comunali che periodicamente e senza preavviso saliranno sul mezzo. Per capire meglio questa situazione di disagio in settimana faremo una riunione con i genitori per approfondire quanto, da un periodo a questa parte, sta accadendo su quel pulmino». –

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