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Giornata dei calzini spaiati alla Don Milani: «È la diversità a renderci unici e speciali»

Giuseppe Boi
Giornata dei calzini spaiati alla Don Milani: «È la diversità a renderci unici e speciali»

I bambini della scuola primaria partecipano all’evento web contro l’autismo indossando la mascherina sugli occhi per proteggere la privacy

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Palaia. Un calzino di un colore e uno di un altro. E poi calze di carta colorate, tutte diverse l’una dall’altra e appese all’ingresso della Don Milani di Palaia. La scuola primaria ha deciso così di celebrare la Giornata dei calzini spaiati. Un’iniziativa che sui social assume una forma bizzarra: ci si limita a indossare dei calzini spaiati e li si posta con un hashtag per cercare visibilità. In realtà in Italia è da tempo un modo per sensibilizzare sull’autismo e su altre diversità nato più di dieci anni fa dai bambini della scuola elementare di Terzo di Aquileia in provincia di Udine. E proprio in questa accezione è stata celebrata nella scuola elementare palaiese.

«È la diversità che ci rende unici e speciali», spiega Mariacristina Pecoraro, mastra alla Don Milani. Un concetto che è stato spiegato ai bambini impegnati a ritagliare e colorare calzini di carta per abbellire la scuola. Un modo per fargli capire con un gesto che le piccole o grandi differenze non cambiano la sostanza delle cose. Due calzini diversi per forma, misura e colore sono sempre e comunque calzini e perfettamente in grado di assolvere la loro funzione. Allo stesso modo, due persone diverse possono migliorarsi l’uno con l’altra e crescere e vivere insieme e nel rispetto. Insomma, la Giornata dei calzini spaiati è un’occasione per diffondere tra grandi e piccini lo spirito dell’amicizia e dell’accoglienza, segnalando tanto che “diverso” non è necessariamente sinonimo di brutto o cattivo, quanto che è importante guardare all’altro senza giudicare, ma imparando a considerarlo speciale proprio per la sua unicità.

Quest’anno la Giornata dei calzini spaiati ha assunto un ulteriore significato legato a questa epoca segnata dalla pandemia che stiamo vivendo: quello di farci sentire meno esclusi e disorientati, quasi un antidoto all’isolamento per non sentirsi proprio come un calzino che abbia perso il compagno. E l’emergenza ha condizionato, in meglio, anche la tradizionale foto da mettere sui social pubblicata anche dai bambini della Don Milani: bimbi che hanno messo la mascherina sugli occhi sia per proteggere il proprio volto e la propria privacy, sia per ricordare l’importanza dei presìdi di protezione personale per combattere il virus. —

G.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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