Il Tirreno

Pontedera

cantiere da 60mila euro 

Lavori finiti al Castello chiuso da 18 mesi Ma per ora non riapre

Francesco Turchi
Lavori finiti al Castello chiuso da 18 mesi Ma per ora non riapre

Intervento a singhiozzo a causa di Covid e progetto cambiato Terreni: «Pochi turisti, aspettiamo l’allentamento delle misure»

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casciana terme lari. Lavori conclusi, ma la tempistica della riapertura al pubblico è condizionata dall’incognita Covid. Perché con i flussi turistici attuali, tenerlo aperto soltanto nei giorni feriali – come previsto dal Dpcm – non sarebbe sostenibile. Intanto però, dopo quasi diciotto mesi scanditi da ritardi (causati dall’emergenza sanitaria) e cambi di progetto, il cantiere è concluso.

Lo stop alle visite arrivò nel settembre 2019, a causa di una trave pericolante nel salone principale. E in un primo momento sembrava fosse necessario un intervento da 250mila euro. Poi, la cifra si è notevolmente ridimensionata (e il progetto è cambiato), scendendo ai 50mila euro necessari per la sostituzione di una trave. Ma è arrivata l’emergenza sanitaria a complicare i piani dell’amministrazione comunale, finendo inevitabilmente per dilatare i tempi del cantiere. Proprio a marzo 2020 doveva essere approvato il progetto messo a punto insieme alla Soprintendenza, con la tabella di marcia che prevedeva un mese di lavori e riapertura alle visite in occasione della 64ª Sagra delle ciliegie. Poi però il lockdown “congelò” i lavori e cancellò l’evento.

Superata la prima ondata, la giunta guidata dal sindaco Mirko Terreni, aveva dato l’ok nel mese di luglio alla riapertura parziale della struttura, in attesa dei lavori di restauro all’ala Sud, con la sostituzione della trave pericolante del Salone Pietro Leopoldo, una delle perle del Castello, impreziosito da affreschi Cinquecenteschi, oltre ad essere una delle location per i matrimoni, insieme alla Sala del Tribunale, anch’essa off-limits (mentre erano visitabili le carceri). L’obiettivo era aprire a novembre, ma è arrivata la seconda ondata di Covid, che ha comportato ulteriori ritardi.

Ora finalmente il Castello, con la sua storia millenaria, è (quasi) pronto ad accogliere nuovamente i visitatori: «Alla fine – spiega Terreni – abbiamo deciso di sostituire due travi. Perché oltre a quella pericolante, anche quella vicina iniziava a mostrare problemi. Abbiamo quindi approfittato della chiusura obbligata della struttura e della presenza del ponteggio, per fare un intervento più efficace, in modo da evitare un ulteriore cantiere a breve. Di conseguenza il costo è salito dai 50mila euro previsti inizialmente a 60mila euro».

Ora sono in corso gli interventi di pulizia e di riallestimento: «A breve, teoricamente, potrebbe riaprire al pubblico. Su questo aspetto stiamo valutando la situazione insieme all’associazione che gestisce la struttura, ma probabilmente per la riapertura aspetteremo il miglioramento della situazione epidemiologica, con il conseguente allentamento delle misure anti-contagio». –

Francesco Turchi

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