Cascina, l'interferometro Virgo insignito con una “pietra miliare” per il progresso scientifico
Qui è stata rilevata la prima onda gravitazionale e una targa celebrerà l’evento, considerato uno dei maggiori progressi a livello planetario
CASCINA. A Cascina sarà posta una pietra miliare per celebrare uno dei più grandi progressi scientifici nella storia dell’umanità. “L’Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici” (Ieee), prestigiosa organizzazione scientifica internazionale, apporrà domani una targa all’interferometro Virgo “per la rilevazione della prima onda gravitazionale e l’istituzione dell’era dell’astronomia multimessaggera, con l’osservazione coordinata delle onde gravitazionali prodotte dalla fusione di due stelle di neutroni”.
L’Ieee dal 1983 celebra attraverso le sue “Milestone” (pietre miliari, appunto) le conquiste scientifiche più importanti in tutto il mondo. In Italia il programma ha già insignito con le sue targhe molte storiche conquiste come l’invenzione della batteria elettrica di Alessandro Volta, il telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi, i contributi decisivi di Enrico Fermi alla statistica quantistica dei semiconduttori, il lavoro pionieristico di Luigi Dadda per l’avvento dei computer in Italia e l’invenzione dell’armatura ad anello nelle dinamo a corrente continua di Antonio Pacinotti.
A valere il riconoscimento Ieee a Virgo e ai due interferometri gemelli Ligo negli Stati Uniti è in particolare l’evento del 17 agosto 2017, quando per la prima volta fu registrato il segnale gravitazionale della fusione di due stelle di neutroni. Il messaggio di allerta lanciato dall’interferometro pisano e dai due statunitensi alla comunità scientifica consentì di puntare i più potenti telescopi e osservatori spaziali verso l’origine del segnale. Così, sempre per la prima volta, lo straordinario evento fu osservato non solo attraverso le onde gravitazionali - cioè le oscillazioni dello spazio-tempo previste da Einstein più di un secolo fa - che furono prodotte dalla fusione dei due corpi celesti a 130 milioni di anni luce da noi. Ma anche attraverso la radiazione elettromagnetica captata e “fotografata” dai più sofisticati strumenti astronomici a terra e nello spazio. Scoprendo così, tra l’altro, che proprio in questi particolari eventi si formano nel cosmo elementi chimici pesanti come l’oro e il platino. L’anello che portiamo al dito, cioè, proviene in origine da una fusione di stelle di neutroni.
Un evento di portata scientifica epocale in cui il ruolo di Virgo fu determinante. Mercoledì 3 febbraio questa giornata sarà celebrata con una cerimonia internazionale in streaming, dalle 16.30 durante il quale l’Osservatorio gravitazionale europeo (Ego) di Cascina sarà collegato ai due interferometri americani Ligo di Livingston in Louisiana e Hanford nello stato di Washington.
All’evento parteciperà il ministro della Ricerca e dell’Università, Gaetano Manfredi, il presidente dell’Ieee Kathy Susan Land, i governatori dei due stati Usa, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare Antonio Zoccoli, nonché i presidenti delle altre istituzioni scientifiche coinvolte.
L’evento potrà essere seguito sul canale YouTube “Ego & Virgo collaboration”. —
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