Il Tirreno

Pontedera

LO SCONTRO SULLA STALLA 

Ai Fabbri aprirà anche una risto-macelleria

S.C.
Ai Fabbri aprirà anche una risto-macelleria

L’azienda Pesce tira dritto e annuncia 9 assunzioni La Lega al Comune: «Sul biogas, solo risposte evasive»

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PONTEDERA. Sul programma pluriennale di miglioramento agricolo ambientale presentato dall’azienda Pesce ai Fabbri, al centro di polemiche per le maleodoranze delle stalle, la Lega ritiene che la giunta comunale non si stia muovendo in maniera trasparente. L’opposizione fa notare che le dichiarazioni dell’assessore Mattia Belli, seguite da quelle del sindaco, Matteo Franconi, non trovano riscontro nella realtà. Sono mesi infatti che i cittadini dei Fabbri, che abitano in una lottizzazione autorizzata dal Comune nei pressi delle stalle, protestano per i cattivi odori e chiedono al Comune di intervenire per mettere fine ai disagi dei cittadini. La Lega ricorda la capogruppo Rebecca Stefanelli, parlando a nome dell’interno gruppo consiliare, ha presentato più interrogazioni. Le risposte hanno rivelato alcune incongruenze. È probabile però che l’imbarazzo dell’amministrazione derivi anche dal fatto che quando le case sono state costruite la stalla c’era già anche se non veniva utilizzata. Comunque, l’anno scorso il 29 maggio, il piano di sviluppo viene presentato al Suap dell’Unione Valdera. È previsto l’ampliamento della stalla è l’installazione di un impianto di biogas da circa 300 Kw per la produzione di energia elettrica da immettere in rete e di calore che sarà recuperato per le utenze aziendali. Il Suap lo trasmette al Comune il 9 giugno. Il 29 luglio l’assessore Belli così risponde a una interrogazione della Lega in consiglio comunale in cui si chiede se tra l’altro nella stalla “Podere dell’Albero” ai Fabbri è prevista la costruzione di un impianto di biogas. «Agli atti dell’amministrazione comunale non è depositato alcun progetto per la costruzione di un impianto di biogas». Ma la questione del biogas è di dominio pubblico e la Lega va a ripescare la registrazione del consiglio. E il 19 novembre scorso torna alla carica con una nuova interrogazione con cui chiede per quale motivo durante il precedente consiglio comunale fosse stata data una risposta che non rispecchia i fatti. A rispondere è il sindaco. «L’assessore, e in generale gli organi politici del comune, non si occupano delle pratiche ma predispongono gli indirizzi, le priorità e il quadro regolamentare entro cui si svolge l’attività tecnica degli uffici. Non è di competenza politica né la conoscenza né tanto meno l’istruttoria delle pratiche che vengono poste all’attenzione degli organi politici quando il tema assume un rilievo che impatta sulla opportunità amministrativa e sulla discussione pubblica».

«Non c’è rispetto per il ruolo istituzionale dei consiglieri: se poniamo un quesito formale ci aspettiamo che la risposta sia fedele alla realtà – osserva la Lega – . Gli assessori devono informarsi e fornire risposte puntuali, ma soprattutto veritiere. In consiglio comunale non si fanno quattro chiacchiere da bar, ma si rende conto alla cittadinanza di ciò che avviene dietro le quinte nella totale trasparenza». Intanto l’imprenditore di Calcinaia è pronto a realizzare le eventuali prescrizioni indicate dagli organi preposti a valutare i cattivi odori e il progetto di sviluppo. Ma non rinuncerà al pianto di ampliamento che gli consentirebbe di assumere altre 9 persone oltre alle 3 che già lavorano nella stalla. «I capi allevati non saranno 4mila ma circa 2. 900 – spiega l’azienda – c’è una nuova normativa sul benessere degli animali e quindi abbiamo rivisto le previsioni iniziali. Con il piano sarà riattivata la risto-macelleria nel podere “Il Santo” per degustazioni e vendita di carne. Sono previsti interventi per valorizzare il patrimonio della storica villa Toscanelli con degustazioni nelle cantine, visite al parco e tour in carrozza». –

S.C.

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