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Spacciatori alle Cerbaie traditi da un furto in 3 finiscono in carcere

Massimo Donati

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Massimo Donati

fucecchio. Con la pioggia o con il sole, che fosse giorno oppure notte, per spostarsi usava sempre e soltanto la bicicletta. Ma non quando doveva raggiungere quei boschi al confine fra tre province, al limitare del Padule, per comprarsi della droga. Oppure per dare una mano ai suoi amici spacciatori, che là aspettavano i loro clienti. In quel caso rubava un furgone, caricava nel cassone la sua bicicletta e poi lo abbandonava non appena non gli serviva più.

Lo aveva fatto in almeno tre occasioni secondo i carabinieri di Pescia, che proprio investigando su quei tre furti sono riusciti a scoprire il giro di spaccio e a sgominarlo.

Al termine delle indagini, grazie alle prove raccolte il gip del tribunale ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. A finire in cella, Fabio Nottoli, 31 anni, residente a Pescia, e due fratelli di nazionalità marocchina: Ahmed Abdellaqui, 24 anni, e Icham Abdellaqui, 22, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine sia per reati legati agli stupefacenti che per rapina. Il primo, oltre che del furto di tre furgoni, è accusato anche di aver spacciato piccole quantità di cocaina per conto proprio e altre più consistenti, facendo loro da intermediario, in concorso con i due fratelli. Questi ultimi, secondo gli inquirenti, erano invece gli organizzatori dello spaccio di cocaina e di hashish, che vendevano soprattutto in quella che era la loro base operativa, scelta appositamente per rendere più difficoltosi i controlli da parte delle forze dell’ordine: il bosco delle Cerbaie. Singole cessioni erano avvenute nel tempo anche nei comuni di Montecatini e a San Miniato.

Come accennato, l’indagine parte dal furto di un furgone commesso all’interno del mercato dei fiori, nella notte fra il 9 e il 10 giugno scorsi. Furgone ritrovato abbandonato la mattina dopo nella campagna di Fucecchio, alle Querce. I carabinieri di Pescia esaminano le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza del Mefit di Pescia e riconoscono Fabio Nottoli, a loro ben noto: nelle immagini si vede mentre arriva in bicicletta, entra nel piazzale da un’entrata pedonale, carica la bicicletta sul furgone, si mette al volante e, dopo aver inserito le chiavi trovate sotto il parasole, se ne va. Da una soffiata emerge che non sarebbe la prima volta che Nottoli compie simili furti: lo farebbe quando deve andare a comprare la droga a Fucecchio o ad Altopascio. Partono quindi le intercettazioni telefoniche e l’esame dei tabulati, da cui emergono i contatti con l’ambiente del consumo e dello spaccio di droga, in particolare con i fratelli Abdellaoui, per i quali, secondo gli inquirenti, il 31enne operaio pesciatino svolgeva soprattutto il ruolo di procacciatore di clienti e di palo. In tal modo gli investigatori dell’Arma riescono a ricostruire decine e decine di cessioni di dosi di stupefacenti, anche a clienti minorenni.

Elementi in base ai quali la procura ha chiesto e ottenuto le misure cautelari. —

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