Il presidio
Interrogazione di FdI sui tempi dell’appalto per la Casa della salute
Terricciola. Il gruppo consigliare Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione in consiglio comunale per chiedere tempi stretti per la gara d’appalto per l’ampliamento della Casa della salute di La Rosa. Il primo lotto dei lavori, per un importo di circa 1,1 milioni di euro (di cui 300mila finanziati dal Comune di Peccioli), dovrebbe essere assegnato entro la fine dell’inverno. Un secondo lotto – per ulteriori 1,2 milioni di euro di lavori – è stato da pochi giorni approvato dall’Asl Toscana nord ovest. Occore però, secondo FdI, stringere i tempi.
«Esiste già un progetto esecutivo per il raddoppio della struttura, vorremmo sapere perché è ancora fermo e non viene bandita la gara – sostiene il consigliere comunale di Terricciola Matteo Arcenni –. Per questo abbiamo presentato, come Fratelli d’Italia, un’interrogazione in Comune a Terricciola proprio sulla necessità di ampliare la Casa della salute e chiedere alla Regione Toscana quando avverrà la pubblicazione della gara. Dopo promesse e annunci, da adesso servono i fatti. Bisogna intervenire urgentemente».
La struttura di via Verdi è stata visitata negli scorsi giorni dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, componente della Commissione regionale Sanità. Nella visita è stao accompagnato dallo stesso Arcenni insieme ad Antonella Scocca, Alberto Battaglini, Roberto Ticciati, Sauro Colombini e Matteo Bagnoli.
«La struttura de La Rosa è un’eccellenza toscana, che deve essere presa come modello di riferimento in una nuova, moderna e efficiente concezione della sanità nel suo senso più ampio di salute – spiega Petrucci –. Sconta però, come ci hanno confermato anche gli operatori con cui abbiamo parlato, una grave carenza di spazi. Oggi la struttura è troppo piccola».
Oltre gli attuali spazi ridotti, i rappresentanti di Fratelli d’Italia sostengono che vi siano dei disagi per gli utenti a causa della pandemia. «La struttura ha bisogno di essere ampliata – concludono Petrucci e Arcenni –. Soprattutto in questa emergenza, sarebbe importante disporre di spazi più ampi in particolare per le sale d’attesa. Le persone sono costrette a rimanere in coda all’esterno aspettando il proprio turno, esposte agli sbalzi climatici». —
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