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Una nuova “casa” da 140mila euro per aiutare famiglie, coppie e single
Il consultorio trasferito da San Romano a San Miniato con i fondi di Diocesi, Fondazione Carismi e Crédit Agricole
san miniato. Il consultorio familiare diocesano “Alberto Giani” (protagonista dell’associazionismo cattolico scomparso prematuramente nel 2007) avrà presto una nuova casa, grande il doppio rispetto a quella attuale: ieri, infatti, sono stati inaugurati i locali ristrutturati del Seminario, nell’ex tabaccheria Palagini in via Vittime del Duomo, che da metà febbraio ospiteranno chi verrà a chiedere aiuto.
L’intervento costa circa 140mila euro e si inserisce in uno più ampio, da 420mila euro, per il restauro del palazzo e della sua facciata; dalla Fondazione Cassa di Risparmio e da Crédit Agricole sono arrivati, nel complesso, 80mila euro. Il resto li ha messi la Diocesi grazie anche alle tante donazioni ricevute, ad esempio da alcuni preti di zona, che nel Seminario vedono un po’ la loro “casa”. È stato proprio il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca a tagliare il nastro, alla presenza del sindaco Simone Giglioli, del presidente di Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini, del direttore regionale di Crédit Agricole per la Toscana Marco Cerbai, del presidente del consultorio Sandro Spagli, dell’architetto della Soprintendenza Mariagrazia Tampieri, dei familiari di Giani e dell’architetto Silvia Lensi, che si è occupata del progetto di restauro e riqualificazione di questi locali.
Come detto questo intervento rientra in un piano ambizioso, che aveva già visto completata una prima tranche di lavori per l’accoglienza di poveri e pellegrini. «Finora il consultorio diocesano è stato ospitato nei locali della Misericordia di San Romano – ha spiegato Migliavacca – a cui va il nostro ringraziamento. Adesso abbiamo uno spazio dedicato e più grande, che si inserisce in una visione di Chiesa – quella di Papa Francesco – dove la famiglia è al primo posto».
«Quando si interviene su beni storici – hanno aggiunto Guicciardini e Cerbai – l’orgoglio aumenta, perché si restituisce un bene alla comunità e nel farlo si crea un circolo che porta lavoro e anche turismo, che a San Miniato è una leva fondamentale di sviluppo». Questa struttura offre un servizio di consulenza e accompagnamento gratuito e aperto a tutti – singoli, famiglie, coppie, genitori, fidanzati, adolescenti – per affrontare problemi inerenti la vita di coppia, le relazioni familiari, la sessualità, la procreazione e l’educazione dei figli, difficoltà legate ai percorsi di crescita, alla costruzione dell’identità e alle relazioni con gli altri. Offre inoltre formazione a favore delle coppie che si preparano al matrimonio, sostegno alle responsabilità adulte e genitoriali delle famiglie. Ogni anno aiuta circa 100-120 persone. «È un servizio per tutta la comunità – ha concluso Giglioli – e per chi si trova in difficoltà, oltretutto in un periodo di per sé non semplice». —
Marco Sabia
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