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via vittorio veneto 

Barriera senza “scivolo” iniziale nuove indagini sullo spartitraffico

S.C.
Barriera senza “scivolo” iniziale nuove indagini sullo spartitraffico

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PONTEDERA. Il limite di velocità imposto nel tratto di via Vittorio Veneto e in prossimità del new-jersey finito sotto la lente di ingrandimento della Procura è di 30 chilometri orari. Occorre prudenza, dunque, nel percorrere questo tratto di strada dove a settembre è morto un barista di 30 anni e dove in un anno e poco più, cioè da quando è stato installato, ci sono stati anche altri incidenti. Sui precedenti, sulle caratteristiche della strada e della barriera di cemento installata in mezzo alla strada si stanno concentrando gli accertamenti disposti dalla Procura in seguito alla morte di Marco Del Rosso junior. Ma il fatto che sia stato abbassato il limite non è sufficiente in quanto le strutture che si trovano lungo le strade devono esser fatte prevedendo anche eventuali condotte imprudenti. Su questo e su alti aspetti si stanno concentrando gli accertamenti della Polizia stradale delegata dalla Procura a fare alcune indagini di natura tecnica che poi potranno servire al consulente incaricato di valutare le condizioni di sicurezza di questo tratto di strada. Da un primi riscontro, dopo che sono stati acquisiti atti in Comune, risulta che la barriera sia omologata. Ma all’inizio e alla fine non ha una parte fatta a scivolo che consentirebbe di rendere meno devastanti le conseguenze di un eventuale impatto. Sono tutti elementi che saranno sottoposti al sostituto procuratore che si occupa dell’inchiesta.

Nel frattempo anche la famiglia Del Rosso si è affidata a un consulente tecnico per valutare le condizioni della strada in seguito all’installazione dello spartitraffico in cemento. Intanto, dopo l’incidente di alcune sere fa, avvenuto nello stesso tratto in cui è morto il barista di 30 anni, anche se dalla parte opposta del new-jersey, la Lega chiede di togliere la barriera in cemento. –

S.C.

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