Il Tirreno

Pontedera

economia/2 

Stato nel capitale sociale di Asso Werke, il piano inizia con uno sciopero

Andreas Quirici
Stato nel capitale sociale di Asso Werke, il piano inizia con uno sciopero

2 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Non è andato bene il tentativo di trovare l’unità d’intenti tra azienda e sindacati per avviare il percorso che porti lo Stato a entrare in società con l’Asso Werke. Un progetto previsto dal “Decreto Rilancio” e destinato ad aziende strategiche per il Paese che abbiano bisogno d’investire per evitare tagli all’occupazione e ristrutturazioni tra qualche anno. La notizia pubblica da Il Tirreno ieri ha fatto scattare uno sciopero immediato di due ore nella fabbrica di Fornacette dove si realizzano componenti destinate alle case automobilistiche e delle due ruote più importanti in Italia e all’estero. E altre due ore di astensione dal lavoro sono previste per oggi.

Il motivo riguarda le relazioni tra l’azienda e la Rappresentanza unitaria sindacale (Rsu), i cui delegati erano convocati a un incontro con la dirigenza dell’ex Pistoni Asso proprio ieri. La concomitanza della riunione con l’uscita della notizia sul giornale avrebbe causato la protesta dei rappresentanti dei lavoratori, più dei contenuti di un progetto che servirebbe alla società per guardare al futuro con ottimismo, dopo la perdita da 8 milioni di fatturato registrata nel 2020 a causa del Covid.

L’ingresso nel capitale sociale dello Stato, tramite l’intervento dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia), una società per azioni partecipata al cento per cento dal ministero dell’Economia e delle finanze (Mef), garantirebbe di poter effettuare investimenti sulla struttura, ma anche sugli impianti. In questo modo a Fornacette ci sarebbero le condizioni per continuare a ricevere ordini da colossi dell’automotive come Ferrari, giusto per fare un esempio. E per mantenere i livelli occupazionali.

Uno scenario incoraggiante che, però, non si sta delineando al meglio vista l’alta tensione innescata già alla prima riunione di un percorso che dovrebbe sfociare al ministero dello Sviluppo economico (Mise) per trovare poi la quadra entro l’estate. Dopo questi due giorni di sciopero ci sarà da capire come evolveranno le relazioni sindacali tra l’azienda e i rappresentanti degli oltre 380 dipendenti, tra operai e impiegati. —

Andreas Quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web