Meteo
Guazzini: «Biglietto unico e calendario degli eventi con la regia del Comune»
san miniato. La consigliera di opposizione Manola Guazzini (Cambiamenti) interviene sul futuro del turismo a San Miniato: «La pandemia non può essere considerata come una parentesi, dopo la quale riprendere con un punto e a capo. Il turismo potrà riprendere solo sulla base di un profondo cambiamento di flussi, mezzi di trasporto, modalità di soggiorno, nel segno della sostenibilità. San Miniato potrà anche essere favorita da queste nuove tendenze. Ma a condizione che si escluda qualunque forma di collegamento tra sviluppo del turismo e ulteriore consumo del territorio; valorizzare la coincidenza tra accoglienza nei confronti dei turisti e sostenibilità per i residenti; e puntando su un forte potenziamento dell’offerta culturale e museale».
In questo contesto si inseriscono le proposte di Guazzini: «Nella concessione per la gestione dei Musei Civici devono essere inseriti tra gli obiettivi il prolungamento degli orari d’apertura e la loro certezza; si dovrebbero anche realizzare accordi tra Comune e Curia e con altri enti interessati per prevedere l’istituzione di un biglietto unico cumulativo di tre giorni per la visita dell’insieme dei beni culturali e museali della città e dei dintorni».
Inoltre Cambiamenti sottolinea l’importanza «di garantire una maggiore integrazione e una più facile comunicazione sia tra San Miniato e i centri storici minori, anche costruendo una rete di percorsi pedonali e ciclabili di collegamento e integrando la nostra offerta con quella dei comuni limitrofi della Valdelsa e dell’Alta Valdera; e di potenziare il percorso della Francigena. Occorre infine un calendario unico degli eventi con la regia del Comune. Abbiamo anche presentato proposte dettagliate di iniziative per inserire San Miniato in una rete di eventi culturali come il settimo centenario della morte di Dante e il secondo centenario della morte di Napoleone, e per valorizzare adeguatamente una presenza culturale e civile fondamentale per il nostro territorio nel secondo Novecento, come quella di Marinella Marianelli». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
