Italia
Giani incorona Volterra ma Pisa non ci sta «Scelta di cattivo gusto»
L’assessore Pierpaolo Magnani boccia l’assegnazione decisa dal presidente di “Città toscana della cultura 2022”
volterra. «Quelle di Giani sono parole di cattivo gusto». Così ha replicato Pierpaolo Magnani, assessore alla cultura del Comune di Pisa, alla decisione del presidente della Regione di conferire a Volterra il titolo di prima città toscana della cultura toscana 2022, un chiaro riconoscimento per essere arrivata tra le dieci città finaliste a giocarsi il titolo di Capitale italiana della cultura, assegnato dal ministero a Procida.
«Ho ben presente l’attenzione e la cura con le quali Volterra si è preparata alla competizione – aveva detto Giani – con un programma denso di iniziative di qualità e per questo proporrò di nominare Volterra “Città toscana della cultura 2022”’. Sarà un titolo che si ripeterà ogni anno e dal 2023 sarà istituzionalizzato con un iter e una commissione che seguiranno una logica di procedura pari a quella nazionale».
Una proposta che non trova d’accordo l’assessore Magnani. Ieri mattina, a Palazzo Gambacorti a Pisa, a margine di una conferenza stampa, Magnani ha criticato la proposta avanzata dal governatore. «Sono dispiaciuto che Volterra non sia stata scelta come Capitale italiana della cultura – ha precisato Magnani –. Se Volterra avesse vinto ero molto contento. È una città importante della nostra provincia e tale riconoscimento avrebbe creato ricadute anche sul capoluogo. Sicuramente, essendo io assessore pisano, avrei preferito che Pisa fosse sul podio, ma così non è andata e quindi sarei stato ben felice che tale premio fosse andato nelle mani della città dell’alabastro. E qui mi fermo».
Polemiche chiuse quindi tra i due campanili, avendo anche Pisa gareggiato con il suo dossier, che però è stato escluso dal lotto delle dieci finaliste. Ma la proposta avanzata da Giani, ovvero quella di premiare Volterra per essere arrivata in finale, è stata ritenuta da Magnani inaccettabile: «Le parole pronunciate da Giani sono di cattivo gusto». Secondo l’assessore pisano, il presidente della regione avrebbe dovuto scegliere, a chi dare tale riconoscimento, tra le quattro città della Toscana: Pisa, Arezzo, Livorno e Volterra che si erano candidate a Capitale italiana della cultura. «Non si può – ha detto Magnani – partire dal presupposto di premiare a tavolino una città solo perché è arrivata in finale. Anche Pisa ed Arezzo, e Livorno avevano lavorato affinché la loro candidatura potesse essere presa in considerazione». Magnani propone un contest tra le 4 città, con una commissione super partes da cui ripartire per l’assegnazione del titolo. —
Roberta Galli
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