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l’emergenza Coronavirus 

Al “Remaggi” sospiro di sollievo il Covid sconfitto dopo 15 lutti

S.C.
Al “Remaggi” sospiro di sollievo il Covid sconfitto dopo 15 lutti

Gli ospiti si sono negativizzati ed è iniziata la campagna di vaccinazioni  Durante le feste di Natale potenziate le telefonate in videochat coi familiari

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CASCNA. L’istituto “Matteo Remaggi” ha praticamente sconfitto il focolaio Covid. Ne dà notizia il sindaco Michelangelo Betti, che dopo i primi casi di Covid e le prime vittime tra gli ospiti della Rsa, si è mantenuto in stretto contatto con la direttrice, Elisabetta Epifori, e con il presidente del consiglio d’amministrazione Giuseppe Cecchi. E oggi il sindaco è soddisfatto di poter dare le prime buone notizie sulla Rsa che nella prima fase della pandemia non aveva conosciuto il Covid. Gli anziani che vivono nella struttura sono 51. Di questi 36 si sono negativizzati e 15 sono stati vaccinati (domenica 10) perché non hanno contratto il virus. I decessi per Covid sono stati 15, secondo i numeri forniti dal Comune. Nella gestione della Rsa, dopo i primi casi, era subentrata l’Asl. Attualmente c’è un’ospite ancora positiva a bassa carica batterica. Stando alla direttrice dell’istituto, «si tratta di un caso un po’ particolare perché l’Usca (l’Unità speciale di continuità assistenziale) le ha fatto numerosi tamponi e ogni volta il risultato dà un esito diverso, domenica prossima dovrebbe farne un altro, comunque la signora è asintomatica».

Nella struttura sono stati mantenuti un’area e un percorso per eventuali positivizzazioni oltre ad aree di quarantena per ospiti che dovessero rientrare dopo un ricovero ospedaliero.

Anche il personale che si occupa dell’assistenza sta rientrando tutto dalla malattia. «I contatti con i familiari e comunque con le persone care sono stati tenuti regolarmente durante tutto il periodo attraverso frequenti videochiamate», spiegano ancora dall’istituto. In particolare nei giorni delle feste è stata avviata un una partnership con la Croce Rossa su un loro progetto “Rfl - Restoring family link” che ha permesso maggiori contatti. Durante tutto il periodo di isolamento è stato mantenuto attivo il servizio di fisioterapia con personale dedicato per i vari reparti.

Nei giorni scorsi sono iniziate anche le vaccinazioni del personale. Entro fine mese la casa di riposo dovrebbe ripartire con gli ingressi di nuovi ospiti. «È stato un periodo sicuramente molto complesso e difficile per tutti, sia dal punto di vista fisico che emotivo, nel quale il gruppo di lavoro è stato fondamentale. La contingenza legata al Covid potrà essere superata solo con il lavoro congiunto di tutti, operando in maniera costruttiva per una ripresa che faccia tesoro dell’esperienza vissuta e nella speranza che anche dal punto di vista normativo l’impatto del Covid abbia dato a chi deve normare gli spunti per necessarie modifiche nell’impianto di quelle che sì sono luoghi di vita, ma che accolgono sempre di più persone che hanno bisogno di molta più assistenza sanitaria», conclude la direttrice Epifori. —

S.C.

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