Il presidio
L’audizione di Volterra al ministero in diretta sul web
Capitale della cultura 2022: anche nuove adesioni e un video per il rush finale
volterra. Ci siamo. Domani Ancona aprirà la sessione di audizioni in videoconferenza delle 10 finaliste (ci sono anche Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani e Verbania), che sarà chiusa venerdì da Volterra, protagonista dalle 15.45 alle 16.45. Trenta minuti per la presentazione del dossier “Rigenerazione urbana” e altrettanti a disposizione della giuria per le domande. L’atto conclusivo del percorso iniziato un anno fa, sarà trasmesso in streaming sul sito del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (www. beniculturali. it). Poi, lunedì, sarà proclamata la Capitale italiana della cultura 2022, con la Toscana che fa il tifo per Volterra, celebre per i maestri alabastrai e scrigno di capolavori, a cominciare dalla Deposizione dipinta da Rosso Fiorentino: 53 Comuni in un territorio di oltre 360.000 abitanti, associazioni, imprese; con tutti è stato avviato un piano strategico che vede nel 2022 una tappa fondamentale.
E alla vigilia dell’audizione proseguono le adesioni a sostegno di Volterra di personalità del mondo accademico della scienza, dell’arte e dello spettacolo, alcune delle quali già legate a Volterra dalla passione per lo studio di Niccolò Stenone, il vescovo e scienziato danese che nel 1668, proprio da osservazioni fatte a Volterra, diede avvio alla moderna scienza geologica. Hanno dato il loro sostegno, Piero Tani, già docente di economia politica e preside della facoltà di Economia di Firenze; Paolo Coppini, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa; Anastasia Boldyrev, mezzosoprano; Adria Ferrali, direttrice artistica del Dap Festival di Pietrasanta; Frank Sobiech, docente alla Facoltà Teologica di Paderborn (Germania); Maria Angeles Vitoria, docente di Filosofia della natura e della scienza alla Pontificia Università Santa Croce di Roma; Flavia Marcacci, docente di Storia del pensiero Scientifico alla Pontificia Università Lateranense; Stefano Miniati, docente di Filosofia della scienza all’Università di Siena; Claudio Paolini, storico dell’arte; Elisabetta Nardinocchi, docente di Arte Cristiana, simbologia e iconografia dell’Oreficeria Sacra e Direttrice del Museo Home di Firenze; Anna Montinari, attrice; Raffaele Mambella, storico dell’arte; Irene Marchegiani, docente di Lingua, letteratura e cultura europea all’Università di New York; Luigi Fontanella, professore emerito di Lingua e letteratura Italiana all’Università di New York.
«Con trepidazione – sottolinea l’assessore Dario Danti – attendiamo l’esito del concorso, con la speranza che il nome e l’immagine di Volterra possano comunque continuare a crescere non solo in Italia, ma nel mondo intero». Il percorso fatto in poco più di 365 giorni è riassunto anche in un video di due minuti, pubblicato ieri sui social: volti, azioni, condivisioni e paesaggi diventano un insieme che trasforma la cultura in esperienza di comunità. Le immagini sono incorniciate dalla musica del compositore volterrano Premio Ubu Andrea Salvadori e punteggiate dalle voci di Armando Punzo, Mino Trafeli e, attraverso quest’ultimo, Oreste Fernando Nannetti NOF4. —
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